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International Piano Competition «Arcangelo Speranza»

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Accedono alla finale sabato 26 maggio (ore 18, ingresso libero) la coreana Lee Jaeyoon, il giapponese Nishimura Shotaro e l’italiano Matteo Cardelli

Una coreana, un giapponese e un italiano. Sono i finalisti della 56a edizione dell’International Piano Competition «Arcangelo Speranza», in programma sabato 26 maggio, alle ore 18, nel Salone della Provincia di Taranto. A contendersi la vittoria dello storico concorso, organizzato dagli Amici della Musica «Arcangelo Speranza» con la direzione artistica di Marco Vincenzi, saranno Lee Jaeyoon, Nishimura Shotaro e Matteo Cardelli.

Subito dopo l’esibizione dei finalisti, seguirà la premiazione del vincitore, che nell’albo d’oro succederà alla pugliese Serena Valluzzi, trionfatrice lo scorso anno. La finale, così com’è accaduto per le eliminatorie nei giorni scorsi, potrà essere seguita dalle ore 18 anche in livestream sul sito e il profilo Facebook di Cosmopolismedia nonché sul sito della manifestazione, che con le sue cinquantasei edizioni costituisce un punto di riferimento per i grandi talenti di ogni parte del mondo.

Si è, dunque, ridotta a tre concorrenti la sfida che inizialmente ha visto darsi battaglia trenta iscritti provenienti da Galles, Corea del Sud, Russia, Estonia, Cina, Giappone, Spagna, Stati Uniti, Israele e, naturalmente, Italia. Il trio di finalisti è stato selezionato da un’autorevole giuria internazionale presieduta da Pierluigi Camicia e composta da Maria Teresa Carunchio (Argentina), Siavush Gadjiev (Russia) e Graham Scott (Gran Bretagna). Nelle due precedente giornate, il collegio di giurati ha avuto modo di ascoltare una pattuglia di concorrenti di altissimo livello, della quale facevano parte anche la diciassettenne Giulia Loperfido, di Roma, la più giovane partecipante di quest’edizione, e il ventiquattrenne Vincenzo Furio, di Mola di Bari, unico pugliese in gara.

Fondato nel 1962 e ormai consacrato nel circuito delle più importanti competizioni, il Concorso Speranza in oltre mezzo secolo non ha mai subito un’interruzione, imponendosi con una continuità che rappresenta uno dei segni di garanzia sul piano della qualità. Ma la manifestazione può vantare anche quella credibilità e autorevolezza che possono essere realmente certificate solo dal successo artistico dei tanti giovani musicisti passati attraverso quest’importante competizione.

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