Casamassima, il paese tutto azzurro gioiello della Puglia

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Casamassima il paese azzurro unico in Italia

Forse non tutti sanno che, oltre alle più conosciute Chefchaouen, Jodhpur e Juzcan, anche l’Italia ha una città azzurra: Casamassima, in provincia di Bari.

Anche in Italia c’è un caratteristico borgo medievale dalle suggestive sfumature azzurre come a Chefchaouen, Jodhpur e Juzcan

Chissà con quanto trasporto si sarebbero viste le partite di calcio della rappresentativa azzurra a Casamassima, se la rappresentativa italiana si fosse qualificata ai mondiali. Qui, nel piccolo borgo medievale delle provincia di Bari definito per le inconfondibili tinte il “paese azzurro“, il tifo per la nazionale avrebbe assunto un emozione del tutto particolare.

Oggi purtroppo le sfumature sono un po’ offuscate, a causa del passare del tempo e della mancanza di una adeguata manutenzioni a quei colori che hanno ispirato i numerosi artisti che sono giunti nel paesino a pochi chilometri da Bari per apprezzarne le tonalità monocromatiche.

Nei primi anni ’60 Vittorio Viviani, famoso pittore milanese, si trovò a passare per caso in questo dedalo di viuzze dal forte e intenso colore di cobalto, rimanendone talmente folgorato da provare a rievocare quelle sensazioni e quei colori nelle sue apprezzate tele.

Oggi è tutto un po’ sbiadito, e il confronto con le capitali mondiali del blu e dell’azzurro, come Chefchaouen, Jodhpur e Juzcan, le città azzurre del Marocco, dell’India e dell’Andalusia, dove il colore del cielo regna sovrano, è un po’ azzardato. Ma l’amministrazione intende correre ai ripari e riportare a far risplendere i colori originali nell’antico borgo pugliese.

Ma da dove ha origine la necessità di colorare tutto di azzurro il paesino situato a poca distanza da Bari? Narrano le cronache che nel diciassettesimo secolo per sfuggire alla peste che dilagava in tutto il sud Italia, la popolazione fece un voto. Il duca Orlando Vaaz, per lo scampato pericolo , fece costruire una nuova chiesetta, in onore della Madonna di Costantinopoli e ordinò che tutte le case fossero riverniciate con calce viva per igienizzare il paese. Diede altresì l’ordine di aggiungere al bianco tipico della calce anche tinte di azzurro, per richiamare il tradizionale velo con cui solitamente viene raffigurata la Madonna.

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