Saudita: media, storico giornale Hayat non stampa più

 Dopo trent’anni dalla sua rifondazione, ‘tagli alle spese’

BEIRUT – Dopo 30 anni dalla sua rifondazione, uno dei più importanti quotidiani del mondo arabo, al Hayat, fondato nella sua versione iniziale a Beirut nel 1946, ha smesso di stampare la sua versione cartacea a causa, secondo fonti vicine all’editore, di tagli sui costi di produzione. In un comunicato apparso stamani sul sito Internet del quotidiano panarabo, da anni edito a Londra e a Beirut con fondi sauditi, si legge che la decisione era stata presa nella scorsa primavera. Fonti vicine all’editore, il principe saudita Khaled ben Sultan, considerato vicino all’erede al trono, Muhammad ben Salman, affermano che l’attuale transizione politica interna al regno e le difficoltà dovute alla crisi petrolifera hanno spinto la direzione a ridurre le spese. Gli uffici regionali, tra cui quello di Beirut, sono stati di fatto già chiusi nei mesi scorsi e il cuore della redazione è stato spostato a Dubai, dove – sempre secondo le fonti interpellate dall’ANSA – sono assunti per lo più impiegati di paesi del Golfo a scapito di libanesi, siriani e di altre nazionalità arabe. I lettori potranno continuare a leggere al Hayat su Internet, nella sua version PDF e online. Il giornale è stato a lungo tra i più letti ai ceti medio alti della regione, grazie al suo respiro panarabo con i contributi di intellettuali e di editorialisti di alto livello, provenienti dai quattro angoli dell’ecumene araba.

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