Paolo Nespoli: un’astronauta da record

Paolo Nespoli, ingegnere ed Ufficiale della Riserva Selezionata dell’Esercito deve averci creduto molto nel sogno di diventare astronauta.

Pasqualina Stani

<<Se hai un sogno, se è vero che devi sognare prima, devi provarci anche, devi valutare, sbagliare, imparare, continuare ed andare avanti. Cosi anche i sogni impossibili si realizzano>>.

La missione spaziale “Vita”, acronimo di Vitality, Innovation, Technology ed Ability è la terza missione dell’ingegnere, ufficiale della riserva selezionata dell’Esercito ed astronauta La scelta del nome è un pretesto per esaltare anche il contributo dell’Italia nel settore spaziale, con la nostra tecnologia, la partecipazione delle università e della ricerca. La buona riuscita della spedizione è definita da alcuni fattori fondamentali che delineano la missione, l’affiatamento del team, l’addestramento e le difficoltà incontrate.

Con chiarezza e uno spiccato senso di spirito “italiano” Nespoli riesce a rendere comprensibile un tema, all’apparenza “ostile”. Con le sue parole e le immagini catturate dallo spazio, raggiunto a bordo della capsula da trasporto Soyuz MS-05, racconta il mondo come non riusciamo a vederlo, con il nostro corpo “schiacciato” dalla forza di gravità sulla Terra.

Alla sua terza missione in orbita, dalla base spaziale di Baikonur in Kazakistan, Nespoli ed il resto dei membri della Expedition 52/53 raggiuta la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), sono rimasti per circa 139 giorni nello spazio.

La Stazione Spaziale Internazionale, è l’unico posto dove si va nello spazio. È il più grande laboratorio mai costruito dall’uomo e orbita a 28000 km/h intorno alla Terra a circa 400 km di quota. La ragione dell’ISS, un laboratorio unico al mondo, e fuori dal mondo permette nell’ambito della missione “Vita”, di occuparsi della manutenzione degli strumenti di bordo e di partecipare ad esperimenti di vario tipo, molti dei quali dedicati a valutare gli effetti sull’organismo della permanenza in condizioni di microgravità per lungo tempo. Otto sono gli esperimenti italiani gestiti dall’Agenzia Spaziale Italiana ed altri fatti per l’agenzia spaziale americana, NASA, per l’agenzia spaziale giapponese, di quella francese che con le loro risorse tecnologiche contribuiscono alla gestione della ISS.

C’è un susseguirsi continuo di attività, e la vita quotidiana viene attentamente pianificata al centro astronauti della Nasa in JSC/Houston. Pur utilizzando per il calcolo del tempo il GMT, si usa un orologio che indica le ore in 24 ore. Dalla Cupola, un modulo situato dall’altra parte della stazione, è possibile vedere la Terra a 360°.Ogni otto secondi, dato che la ISS orbita intorno alla terra a 28000km/h si osservano 16 albe e 16 tramonti. Una rappresentanza del personale militare in servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e diverse delegazioni straniere, tra cui personale proveniente dalle ambasciate degli Stati Uniti d’America e della Federazione Russa, hanno accolto ed applaudito Nespoli.

L’astronauta è una eccellenza che come ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina: <<Paolo Nespoli rappresenta la meritocrazia, la capacità di affrontare sfide e di risolverle con sacrificio ed applicazione. Addestramento, applicazione e passione consentono di raggiungere grandi risultati. La presenza di Nespoli con i tre cosmonauti americani ed il collega russo rappresenta un segno di cooperazione internazionale, un segno di unità, di solidarietà che va verso il progresso dell’umanità. La cooperazione è un simbolo di pace, di progresso e di capacità scientifiche soprattutto attuali>>.

 

 

 

 

 

Pasqualina Stani

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