Nel Salento la 34esima edizione del Campionato Forense di ciclismo

Perfetta l’organizzazione dei padroni di casa in una manifestazione che ha riscosso la simpatia e l’apprezzamento dei tantissimi partecipanti

LECCE – Il Salento ha ospitato la 34esima edizione del Campionato italiano Forense di ciclismo, organizzato dall’Aimanc (l’Associazione italiana magistrati avvocati notai ciclisti), regalando agli atleti percorsi tanto suggestivi quanto tecnici, su cui i ciclisti si sono sfidati con quello spirito di lealtà e rispetto dell’altro che anima e dovrebbe sempre animare i cultori del diritto. Perfetta l’organizzazione dei padroni di casa, i Lupi del Salento, guidati dal presidente Alessandro Torsello (che ha svolto una grande opera organizzativa), e che con le loro ammiratissime divise nere bordate di giallorosso, hanno saputo preparare la manifestazione e rappresentare al meglio tutte le qualità del Salento, riscuotendo la simpatia e l’apprezzamento dei tantissimi partecipanti alla manifestazione. Una grande festa di sport e amicizia, valori esaltati da una disciplina come il ciclismo, fatta di fatica e fratellanza, di sofferenza e condivisione.

La “tre giorni”: tra sport, turismo e cultura

Una novantina gli atleti iscritti, giunti a Otranto con numerosi accompagnatori, per approfittare del week end estivo e godere delle bellezze e del mare della penisola salentina,  che si sono sfidati nelle due gare in linea e a cronometro, intervallate dalla passeggiata cicloturistica del 2 giugno nei tipici paesaggi della campagna salentina, sul percorso tra Otranto e Corigliano d’Otranto, dove sono stati accolti e rifocillati con prodotti tipici e “pizzica”, ospitati dal sindaco di Corigliano nello splendido Castello. A completare la tre giorni, evidenziando il significato culturale della manifestazione, un interessante convegno di diritto sportivo su sicurezza stradale e doping, in cui gli organi rappresentativi delle tre categorie di professionisti impegnati nelle gare (Ordine degli Avvocati di Lecce, Associazione Nazionale Magistrati e Ordine Notarile di Lecce) hanno voluto offrire il proprio contributo in termini di patrocinio e di sostegno economico.

Le partnership

La manifestazione, oltre a numerosi sponsor privati (selezionati tra le più importanti realtà) ha avuto altri partner di assoluto rilievo. È stata, infatti, riconosciuta la indubbia rilevanza dell’iniziativa dal punto di vista della promozione turistica del territorio e pertanto sono stati concessi i patrocini di tutti gli enti locali coinvolti (Provincia di Lecce e Comuni di Otranto, Santa Cesarea, Castro, Diso, Ortelle, Corigliano d’Otranto, Ortelle, Melpignano, Bagnolo, Palmariggi, Carpignano e Cursi), oltre che il patrocinio di ben due assessorati della Regione Puglia (allo Sport ed al Turismo) e l’importantissimo patrocinio e contributo di Pugliapromozione, ente di promozione turistica della Regione.

A tutti i partecipanti gli organizzatori hanno donato, grazie anche agli sponsor, un ricchissimo “pacco gara” con prodotti di eccellenza della gastronomia salentina, di cosmetica naturale, integratori per sportivi e una bellissima maglia tecnica da ciclismo (con il bellissimo logo dei campionati realizzato da un grafico salentino, e con quello degli sponsor tecnici), il tutto contenuto in splendide “shopper” fatte realizzare dalla maison “Made in Carcere” appositamente per i Campionati, così dimostrando in concreto attenzione al “sociale”, nel particolare settore della risocializzazione dei detenuti, tema che evidentemente sta a cuore alle categorie professionali coinvolte nella manifestazione.

Le gare

Entrambe le prove si sono contraddistinte per l’importanza sotto il profilo estetico e tecnico, oltre che per la presenza di atleti di grande valore provenienti dai Fori e dai Tribunali di tutta l’Italia. La gara in linea, si è sviluppata sul meraviglioso percorso della litoranea tra Otranto e Marina di Marittima, transitando per Porto Badisco, Santa Cesarea e Castro, con partenza ed arrivo nei pressi del Castello Aragonese di Otranto, mentre la gara a cronometro si è tenuta su di un percorso di 11 chilometri circa disegnato a ridosso dei Laghi Alimini a nord di Otranto. Entrambi i percorsi sono stati molto apprezzati da tutti i partecipanti per la loro bellezza paesaggistica, per la qualità delle strade e per le caratteristiche tecniche, dal punto di vista ciclistico, gare “dure” che hanno consentito ottime prestazioni e sicuro divertimento, per le tante salite e per il tragitto sinuoso. La gara in linea, poi, è stata organizzata anche con la previsione di tre salite (la Fraula, la Serricella e l’Acquaviva) cronometrate, i cui tempi hanno consentito di stilare le autonome classifiche del Gran Premio della Montagna, con le relative assegnazioni delle “maglie verdi” di Campione della Montagna (titolo assegnato a due “lupi”, il giudice Alcide Maritati e all’avvocato Giulio Palamà), fatte realizzare appositamente dagli organizzatori.

Seppur orfani del loro capitano, l’avvocato Andrea Delli Noci (vittima di un infortunio a gennaio), tre volte campione italiano nelle precedenti due edizioni dei campionati, di Bergamo e Castiglion della Pescaia, i Lupi del Salento, hanno conquistato il secondo posto nella gara a squadre (dietro Verona e davanti a Roma) grazie ai punti guadagnati nelle varie categorie da numerosi atleti (Giulio Palamà, Alcide Maritati, Giangi Pellegrino, Salvatore Corrado, Giovanni Gallo, Mario Tagliaferro, Chiara Fanigliulo). Fondamentale il ruolo degli altri compagni di squadra, che si sono sacrificati e hanno contribuito a portare a punti i compagni di squadra con maggiori possibilità nelle rispettive categorie. Tra loro due “gregari di lusso” come Stefano Polimeno e Francesco Calabro. Per Delli Noci l’inedito ruolo di commissario tecnico, seguendo le gare e gli atleti e dispensando consigli tecnici e suggerimenti.

I due magistrati della squadra, hanno vinto le due gare conquistando le maglie tricolori di magistrato campione d’Italia (Maritati nella gara in linea e Gallo nella gara a cronometro), piazzandosi benissimo anche nelle graduatorie “assolute” e in quelle delle rispettive categorie di età, al pari di altri concorrenti, come gli avvocati Giulio Palamà, Salvatore Corrado, Gianluigi Pellegrino, Chiara Fanigliulo (una delle due donne della squadra dei “Lupi”, insieme alla collega Maria Luisa D’Alessandro), Alessandro Torsello, Enrico Gargiulo, Gabriele Toma, Enrico Carico e Mario Tagliaferro e il notaio Sergio Gloria.

Il supporto delle istituzioni

Il successo della manifestazione è frutto della perfetta macchina organizzativa e della impareggiabile opera della Prefettura di Lecce, della questura e della polizia stradale di Lecce, del commissariato di Otranto, della polizia municipale di tutti i comuni interessati e dei rispettivi sindaci, e della protezione civile e della Misericordia di Otranto. Tutte queste persone e gli enti da loro rappresentati hanno cooperato in maniera encomiabile, probabilmente coinvolti dall’entusiasmo degli organizzatori, consentendo a tutti di muoversi sul territorio nella massima sicurezza e hanno quindi contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione, che ha riscosso la simpatia e l’apprezzamento dei tantissimi partecipanti.

www.lecceprima.it

10 giugno 2018

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