Polemica sul caso Acquarius

Il marchese Fulvio Abbate è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus 

Fulvio Abbate sul caso Aquarius: “E’ un’azione propagandistica di destra di un Governo di destra, che vive in uno stato di perenne campagna elettorale, con un elettorato razzista. Anche noi siamo stati emigrati con le pezze al culo, dobbiamo ricordarcelo. Una persona che ha a cuore la democrazia non dovrebbe mai neanche nominare il nome di Orban. Esiste un dovere umanitario, se arrivo divorato dalla fame e da un esodo tu non puoi chiudermi il porto. E’ inaccettabile. Nessuno è clandestino. Ben altra cosa è pensare di regolare i flussi. L’idea piccola borghese secondo la quale i negri sono peggiori dei nostri cognati in quanto bianchi nostri dirimpettai che come noi lavano l’auto sotto casa alla fontanella, è inaccettabile. E poi, viene criminalizzata la miseria. L’equazione che queste destre parafasciste fanno è miseria uguale crimine. Questo è inaccettabile”.

Ancora il marchese: “Fa comodo a Salvini instillare nella gente l’idea della paura. Costruisce su questo il suo consenso. Posto che questi signori non mi pare abbiano soluzioni o ricette pronte per fare fronte a un problema che esiste nella nostra società. C’è un esodo in atto, dal sud del mondo a quello che si ritiene essere il primo mondo. Noi siamo l’attracco di questo esodo. Che dobbiamo fare? Mettere le mitragliatrici e massacrarli sul bagnasciuga? Questa soluzione sarebbe eticamente inaccettabile. Domani penseranno di ricostruire il ku kux klan? Abbiamo un governo parafascista, questo è il punto”.

Sul Presidente Conte: “Mi ricorda il falso ventriloquo portato in tv da Pippo Baudo. Solo che ha due mani che lo muovono, quello di Luigi e quella di Matteo. Non si trova in una situazione facile. Poi come spessore intellettuale dà la sensazione di un titolare di un’agenzia immobiliare”. 

Print Friendly, PDF & Email