Esiste il diritto a non emigrare e una ragione di Stato sui porti italiani

Pierfranco Bruni

Qui, ora, davanti alla questione immigrati – migranti – emigranti – emigrazione – immigrazione bisogna capirsi bene. Il danno maggiore è stato compiuto dalla Chiesa di Bergoglio nel suo famoso discorso di Lampedusa. Parole di una grande irresponsabilità e ingerenza anche di natura politica.

Non mi venite a dire che un cattolico porta in giro le parole di Cristo. Falso e falsari questi cattolici. Come è  provocatorio e irresponsabile Ravasi nel raccontare dello straniero evangelico che non è stato accettato. Un Ravasi che va in giro con le croci d’oro e fa il teologo di una teologia progressista evanescente.

Già, chi non accoglie non è cristiano. Favolette da inquisizione.

La Nazione Italia deve avere una sua politica internazionale nelle acque del Mediterraneo ed è ora di finirla con le organizzazioni in odore di catto – comunismo. Io sto con il Ministro dell’Interno.

Occorre una politica di ripristino internazionale e non essere fagocitati da chi ha voluto distruggere la Libia e assassinare Gheddafi. Il Mediterraneo non ha acque salate. Ha sangue sparso tra le onde e le coste. Non da oggi. Le Crociate sono state il mito di una cattolicità radicalista.

Ma con quale diritto la Chiesa si arroga la supremazia di un pensiero che non appartiene a questo clero e a questo Vaticano?

Salvare le vite umane? Quante vite ha ucciso la Chiesa ed ora ci viene a proporre un moralismo di mercato orientale. Non considero affatto l’opinione del Pd. Anzi, non fa testo. Non ha opinione se è quella espressa sino a qualche giorno fa. Non considero il giudizio di mister Prodi: chiarisse piuttosto la sua seduta spiritica del 1978 durante il caso Moro.

Io ho notato che Matteo Salvini ha le idee chiare e mi auguro che mantenga questa posizione. Niente approdo nei porti italiani sino a quando non ci sarà una politica internazionale sui migranti, anche se qualche sindaco pensa di vivere in città campanelliana fuori dallo Stato Italiano, come quello di Taranto che sarebbe stato disposto ad accogliere la nave vagante per il Mediterraneo, sindaco Pd. Da ridere!

Io non condivido la violenza cattolica dell’ “Avvenire”, sempre pronto a dirsi catto – comunista. Non ho mai condiviso la posizione banale di Bergoglio. Ma condivido sempre Joseph Ratzinger, ovvero il vero Papa, il quale ha sempre sostenuto che prima del diritto di emigrare o a emigrare esiste il diritto (e il dovere) a non emigrare.  

Qui il discorso è sostanziale. Non è di carità pelosa come fanno chiesa bergogliana e Pd. Occorre una politica dura. Forte. Chiamatemi fascista, lo erano mio padre  mio nonno e sono fiero di loro.

Addirittura un interventista sul Mediterraneo forte è stato Giovanni Pascoli nel suo Discorso di Barga del 1911 al quale si contrappose, pensate un po’, Benito Mussolini. Quel discorso di Pascoli, che la scuola nasconde volutamente, è di grande attualità. Salvini farebbe bene a leggerlo, oltre a portarsi dietro i Vangeli, per non cedere di un millimetro.

Una politica sul Mediterraneo è stata distrutta da Francia, Germania e Inghilterra facendo pagare conseguenze alla Nazione Italia.

I porti italiani e la Nazione Italia non possono essere alla mercè di una Europa che non conosce il Mediterraneo e di una Chiesa distante dagli uomini che pensa di illudere e offrire carità nelle parole. Esiste il diritto a non emigrare come esiste una Ragione di Stato sui porti italiani a non invaderli.

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