Gli Italiani sempre più poveri

Secondo i dati ISTAT risulta che nel 2017 oltre cinque milioni di Italiani si sono trovati in una condizione di povertà assoluta, ovvero nell’impossibilità di acquistare beni di consumo sopra la soglia della sopravvivenza. A questi bisogna aggiungere gli oltre sette milioni di italiani (dati ISTAT 2017) che vivono in grave deprivazione materiale, cioè nella oggettiva incapacità di sostenere spese per determinati beni o servizi (affitto, bollette, mutuo, pasti adeguati ogni due giorni, riscaldamento della casa, ecc.). In sostanza, attualmente in Italia oltre dodici milioni di italiani sono marcati ufficialmente come persone disperate; stiamo parlando di circa il venti per cento della popolazione. Un dato che dovrebbe far seriamente riflettere sulle ragioni di un tale drammatico evento.

E cosa succederà quando per l’Italia inizierà il calvario previsto dal fiscal compact? Infatti, in un futuro ravvicinato, salvo augurabili invasioni aliene, scatterà la tagliola del pareggio di bilancio ed allora saranno guai tremendi. Per molti anni si dovranno prevedere veri e propri salassi a base di aumenti di tasse, spietate riduzioni della spesa e probabilmente patrimoniali che andranno a colpire quei ceti già severamente colpiti da questa perenne crisi. Ma sapete qual è uno degli aspetti più incredibili che più volte ho denunciato nei miei scritti? Che i nostri politici, i mass media e tutto il carrozzone che gira intorno a loro sapeva e sa perfettamente che questa normativa sul pareggio di bilancio è il frutto di un autentico attentato alla sovranità ed alla Costituzione del nostro amato Paese.

Pensate che sia uscito fuori di senno?

Se così fosse sarei in buona compagnia visto che il deputato Andrea Orlando, Ministro della Giustizia nella passata legislatura, così si espresse il tre settembre del 2016 durante la festa del Fatto Quotidiano:

“Oggi noi stiamo vivendo un enorme conflitto tra democrazia ed economia. Oggi, sostanzialmente, i poteri sovranazionali sono in grado di bypassare completamente le democrazie nazionali. Io faccio soltanto due esempi. I fatti che si determinano a livello sovranazionale, i soggetti che si sono costituiti a livello sovranazionale, spesso non legittimati democraticamente, sono in grado di mettere le democrazie di fronte al fatto compiuto.

Faccio un esempio. La modifica, devo dire abbastanza passata sotto silenzio, della Costituzione per quanto riguarda il tema dell’obbligo di Pareggio di Bilancio non fu il frutto di una discussione nel Paese. Fu il frutto del fatto che a un certo punto la Banca Centrale Europea, più o meno (ora la brutalizzo) disse: <O mettete questa clausola nella vostra Costituzione o, altrimenti, chiudiamo i rubinetti e non ci sono i soldi alla fine del mese>.

Io devo dire che è una delle scelte di cui mi vergogno di più, mi vergogno di più di aver fatto. Io penso sia stato un errore approvare quella modifica non tanto per il merito, che pure è contestabile, ma per il modo in cui si arrivò a quella modifica di carattere costituzionale.”

Ci rendiamo conto della portata di queste parole? Ci rendiamo conto che un Ministro della Giustizia della Repubblica Italiana candidamente dichiarò che la nostra democrazia è soltanto nei sogni visto che viene lapidata dai soggetti sovranazionali non legittimati dalla volontà popolare? Ci rendiamo conto che lo stesso ex Ministro dichiarò che la Banca Centrale Europea operò come un estorsore a danno del Parlamento Italiano? Eppure non mi risulta ci furono prese di posizioni forte da parte dell’allora Governo, non mi risulta una levata di scudi dell’informazione, non mi risulta lo sdegno della élite intellettuale, non mi risultano avviate iniziative da parte di una qualche procura. Gli Italiani sono continuamente stuprati da soggetti sovranazionali che hanno come unico scopo quello di salvaguardare una ristretta cerchia di potere, quella legata a filo doppio con il mondo delle conglomerate bancarie internazionali.

Non cadiamo ancora più in basso; che sia per tutti noi una sferzata l’invettiva di otto secoli pronunciata dal sommo poeta Dante Alighieri:

“Ahi, serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

Vogliamo che queste parole siano ancora attuali?

Se la risposta fosse sì allora il nostro cervello rimarrà chiuso in una cella dove l’unico passatempo sarà di guardare una delle puntate del grande fratello.

Se la risposta fosse, come spero, un no secco allora dobbiamo smetterla che da Bruxelles, da Francoforte, da Berlino, da Parigi o perfino dal Circolo Polare Artico ci dicano cosa fare. Noi Italiani dobbiamo decidere del nostro futuro e non anonimi tecnocrati manovrati da abili e straricchi burattinai sparsi per il mondo. Ricordiamoci le parole di Sandro Pertini: “Io credo nel popolo italiano. E’ un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo”.

Con la sovranità nazionale ceduta di fatto ad un gruppo di avidi ricattatori che operano dietro privilegiate entità sovranazionali il popolo italiano assiste drammaticamente all’aumento della povertà, della disoccupazione, del disagio sociale e della infelicità.

Penso che il nostro mitico Presidente Pertini stia fumando sempre più nervosamente la sua famosa pipa.

Alfred B. Revenge

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