Musei, il Consiglio di Stato da’ via libera a direttori stranieri

Ribaltata decisione Tar, “lo prevede la normativa europea”

Si’ a manager stranieri nei musei italiani. A stabilirlo e’ il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso in appello del Mibact respingendo definitivamente il ricorso proposto dalla sovrintendente di Parma e ribaltando la sentenza del Tar. Per il Consiglio di Stato “la normativa UE non consente di escludere un cittadino dell’Unione europea da una selezione pubblica”.
Via libera del Consiglio di Stato alla nomina dei direttori stranieri per i musei italiani. Palazzo Spada, con la sentenza n. 9/2018, depositata ieri, ha confermato in modo definitivo la nomina dell’austriaco Peter Assmann a direttore del Palazzo Ducale di Mantova. Nomina alla quale si era opposta Giovanna Paolozzi Maiorca Strozzi, sovrintendente di Parma, con un ricorso accettato dal Tar del Lazio che, con due sentenze, aveva censurato l’iter seguito dal Mibact per nominare i direttori dei museiautonomi tra cui quelli stranieri. Secondo la sentenza di oggi, invece, “la normativa UE (articolo 45 del Trattato di Roma) non consente di escludere un cittadino dell’Unione europea da una selezione pubblica, a meno che non si tratti di una posizione caratterizzata dall’esercizio esclusivo o prevalente di poteri autoritativi (es.: magistrati, militari, Forze di Polizia)”. Per Palazzo Spada, inoltre, “il DPCM n. 174 del 1994 (il quale vieta in effetti di attribuire ai cittadini UE qualunque posto dirigenziale, anche se di contenuto meramente gestionale) risulta in contrasto con il diritti.

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