Viaggiare sicuri: occhio alle gomme

È tempo di vacanze, in particolare ora è più che mai centrale il tema della sicurezza su strada. Numerosi sono gli incidenti che avvengono peri distrazione, imprudenza ma anche cause accidentali: tante volte però questi si possono prevenire banalmente, con un monitoraggio costante ed accurato di tutti gli elementi che vanno a comporre una vettura. A partire dai pneumatici.

Quest’aspetto è da sempre uno dei meno amati dagli automobilisti, un vero e proprio tabù dovuto ovviamente alla motivazione economica alla base di tanta preoccupazione. Cambiare le gomme è infatti una delle operazioni meno economiche da effettuare, nonostante negli ultimi anni abbia preso piede in modo clamoroso il mercato della vendita online delle quattro ruote, abbassando drasticamente i prezzi. Eppure spesso si tenta di ricorrere ai vecchi trucchi dell’inversione delle ruote, pratica spesso abusata, più che usata, con conseguenti rischi su strada.

Controllare la pressione delle gomme rappresenta una pratica tanto semplice quanto necessaria, nel momento in cui ci si mette in moto, per un lungo viaggio soprattutto, ma ovviamente anche quando ci si sposta giornalmente per lavoro o faccende in paese. Un’auto che non ha la giusta pressione delle gomme rischia di non garantire la giusta aderenza e grip su strada: un rischio enorme, per sé stessi e per gli altri.

Per pressione delle gomme si intende banalmente l’aria che è presente all’interno del pneumatico, pratica che si può semplicemente effettuare presso la stazione di riferimento dove facciamo benzina prima di prepararci per il lungo viaggio. Si misura in “bar” (1 bar = circa 1kg/cm2) e la sua cura è chiave per non cadere in spiacevoli inconvenienti, oltre che pericolosi.

Una pressione che ovviamente può anche variare a seconda delle condizioni climatiche, dal forte caldo dell’asfalto di questi mesi fino all’inverno rigido da novembre a febbraio circa. Importante tener costante il controllo della pressione massima delle gomme, che non deve superare un certo dato indicato proprio sul pneumatico, tra gli 1.8 e 2.2 bar vi è la pressione consigliata al momento del gonfiaggio. Tramite manometro di precisione è possibile rilevare la pressione, rigorosamente col pneumatico a freddo, è consigliato un check up completo e dettagliato una volta al mese, non oltre una scadenza bimensile.

Un mancato controllo può generare due problematiche, sovra-gonfiaggio o sotto-gonfiaggio. Per le moto il controllo deve invece avvenire circa ogni 15 giorni, con pressione che oscilla più o meno tra 2.2 bar anteriore e 2.4 posteriore. Infine, per i più fortunati, esistono sensori termici che fanno giungere alla centralina dell’auto un messaggio istantaneo nel momento in cui vi è una pressione eccessiva o minima delle quattro ruote, richiedendo così immediato intervento.

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