Mattarella, l’Italia non si puo’ arrendere alla paura

‘A volte di fronte alle difficolta’ della vita, della convivenza, anche di fronte a mutamenti profondi e tumultuosi del nostro tempo si rischia di pensare che chiudersi in se stessi e scivolare nella solitudine possa essere un rifugio. E’ debole e triste’, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da San Patrignano. ‘Le preoccupazioni vanno comprese, nessuno ha il diritto di ignorarle, ma non ci si puo’ arrendere alla paura’. ‘Senza solidarieta’ l’Italia non e’ grande, la solidarieta’ e’ un patrimonio del nostro popolo, e’ nel Dna degli italiani’, ha aggiunto il capo dello Stato.

“Qualche volta di fronte alle difficolta’ della vita, della convivenza, anche di fronte a mutamenti cosi’ tumultuosi, grandi, profondi del nostro tempo, si rischia di pensare che chiudersi in se stessi, scivolare nella solitudine possa essere addirittura un rifugio. E’ un pensiero questo debole, e triste”. Lo dice il presidente della repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento alla comunita’ di San Patrignano a Coriano. “Le preoccupazioni vanno comprese- aggiunge-, nessuno ha il diritto di ignorarle, ma non ci si puo’ arrendere alla paura. Le esperienze di solidarieta’, e altre analoghe alla vostra, dimostrano che si puo’ vincere l’individualismo, l’egoismo, l’apatia, la solitudine, per coltivare invece una fiducia che ricostruisce rapporti e rafforza ciascuno”.

“La solidarietà è un patrimonio del nostro popolo, nel Dna degli italiani vi è la solidarietà”, ha detto il Presidente della Repubblica, SergioMattarella, in visita alla Comunità San Patrignano in occasione del 40esimo anniversario dalla fondazione della comunità, nella Giornata mondiale per la lotta alla droga. “La nostra cultura, la nostra storia, la bellezza del nostro Paese – ha detto Mattarellaparlando ai ragazzi di San Patrignano – non sarebbero così grandi né così apprezzati nel mondo senza questo dato, questo valore della solidarietà”. San Patrignano, ha ricordato il Capo dello Stato “con i suoi risultati, con tutta la sua storia, è una prova che la vita di comunità, quando mette al centro la dignità della persone unica, non ripetibile e mai uguale a nessun altro, mette al centro il diritto di ognuno a diventare artefice del proprio futuro, e capace di sconfiggere l’egoismo, l’indifferenza, la paura, la solitudine. Il tessuto solidale di un paese è al suo interno di ciascuna comunità, è il bene comune prezioso e questo va sempre considerato a partire da chi ha responsabilità pubbliche”.

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