Papa e Macron, scambio di idee su conflitti e migranti

“La protezione dell’ambiente, le migrazioni e l’impegno a livello multilaterale per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, specialmente in relazione al disarmo”. Sono questi i temi affrontati da papa Francesco e dal presidente francese Emmanel Macron, secondo quanto riporta una nota del Vaticano, che spiega come “la conversazione ha inoltre consentito uno scambio di valutazione su alcune situazioni di conflitto, particolarmente nel Medio Oriente e in Africa. Infine, non è mancata una riflessione congiunta circa le prospettive del progetto europeo”. Nel corso dei cordiali colloqui sono stati sottolineati i buoni rapporti bilaterali esistenti tra la Santa Sede e la Francia, ed è stato rilevato, con particolare riferimento all’impegno della Chiesa, il contributo delle religioni alla promozione del bene comune del Paese.
“Il ruolo dei governi è quello di stare al fianco dei poveri” le uniche parole dette pubblicamente da Papa a Macron, che poi si è spostato a San Giovanni in Laterano: qui il cardinale Angelo De Donatis ha fatto invece un chiaro riferimento alla questione migranti, evocando “le crescenti difficoltà che chiamano l’Europa tutta all’impegno fondato sulle radici ebraico-cristiane per la difesa della dignità trascendente dell’uomo”. De Donatis ha poi usato parole già utilizzate dal PAPA al Parlamento europeo. “Dobbiamo guardare all’uomo non come a un assoluto, ma come a un essere relazionale. Una delle malattie che vedo più diffuse oggi in Europa è la solitudine, propria di chi è privo di legami. La si vede particolarmente negli anziani, spesso abbandonati al loro destino, come pure nei giovani privi di punti di riferimento e di opportunità per il futuro; la si vede nei numerosi poveri che popolano le nostre città; la si vede negli occhi smarriti dei migranti che sono venuti qui in cerca di un futuro migliore”.

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