Bari – nel mirino Zironelli dal Mestre. Mentre Sabelli va a Brescia. In arrivo Somma

                                                                                                        foto nuovavenezia gelocal.it

Procedono tra legittimi, ma snervanti, silenzi societari e speranze vivide dei tifosi, le varie puntate burocratiche biancorosse volte all’iscrizione al campionato e al pagamento dei vari contributi Inps ed Irpef relativi al trimestre marzo-maggio. Per il primo appuntamento che scade improrogabilmente oggi, vale a dire la fideiussione da 800 mila euro, senza alcuna proroga nonostante sia sabato, Giancaspro dovrebbe onorarlo senza alcun batticuore, mentre entro ieri andavano saldati i suddetti contributi il cui mancato versamento avrebbe voluto dire deferimento e successivi punti da scontare nel campionato a venire. Anche se per quest’ultimo adempimento c’è un limite massimo di pagamento entro il 16 luglio, pena la revoca di iscrizione al campionato prossimo. E nonostante i silenzi assordanti societari tutti gli addetti ai lavori sperano che questi obblighi siano stati onorati. A questi, poi, entro il sei luglio si dovrà completare l’iter dell’aumento di capitale stabilito dall’assemblea straordinaria dei soci pari ad euro 4,6 milioni, e solo se definita quest’ultima questione si potrà tirare un lungo sospiro di sollievo.

Nel frattempo Sogliano si dà da fare per allestire un embrionale progetto di squadra dal profilo basso, progetto che prevede innanzi tutto il reperimento di un allenatore, giovane e desideroso di affermarsi nel torneo cadetto. La fisiognomica che ne viene fuori dovrebbe portare a Zironelli, ex tecnico del Mestre delle meraviglie, con cui ha conseguito una promozione dalla D alla C due anni fa e poi il raggiungimento storico dei playoff quest’anno. Un allenatore giovane che ha allenato, fino adesso, solo squadre dilettantistiche fino ad arrivare, appunto, a Mestre, uno che percorre la strada del 3-5-2, dunque con un modulo “nuovo” rispetto agli ultimi anni dove son passati allenatori che han proposto quasi sempre il 4-3-3 o giù di lì. Per Zironelli non dovrebbero sorgere intoppi dal momento che il Mestre, purtroppo, al pari di tante squadre di C che vivono la crisi del paese che si rispecchiano anche nel calcio in genere, non dovrebbe iscriversi al campionato di C e, di conseguenza, dovrebbe automaticamente svincolarlo, anche se aveva dato una mezza parola al presidente del Pordenone che lo avrebbe voluto a tutti i costi, ma il richiamo della B gli ha fatto cambiare idea con buona pace del presidente friulano che non l’ha presa, ovviamente, bene.

In alternativa ci sarebbe Paolo Zanetti, altro tecnico che ha fatto grandi cose portando la Sud Tirol allo storico traguardo dei playoff poi persi in semifinale contro il Cosenza, alternativa che, comunque, sarebbe ancora remota. Poco probabili, invece, le altre alternative che portano a Vivarini e a Calabro.

Nel frattempo Sabelli, ultima bandiera della meravigliosa stagione fallimentare, è stato ceduto in via definitiva al Brescia per 500 mila euro, ossigeno per le casse baresi, mentre in entrata si registra il primo tassello: infatti è stato prelevato, sempre dal Brescia, il centrale difensivo Michele Somma, figlio d’arte (Mario Somma, l’attuale opinionista televisivo), 23 anni cresciuto tra le file giovanili di Roma e Juventus prima di approdare a Brescia dove ha collezionato ben 36 presenze.

Si prevede, tuttavia, tra giocatori arrivati a Bari per fine prestito e giocatori in scadenza di contratto, un’altra rivoluzione, la quarta da Mangia ad oggi. E la storia, sia biancorossa che quella dei libri di scuola, insegna che le rivoluzioni, in ogni campo, politico, sportivo, sociale, non hanno mai portato a nulla di buono, tranne quelle di cento anni fa accaduta in Russia e le varie sommosse popolari in Italia e altrove terminate male. Ce la farà, dunque, il Bari, per la prima volta, a soverchiare la storia?

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