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Periodo intoccabile

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Sono scattati i “sessanta” giorni più critici di ogni anno. Ci riferiamo, ovviamente, al periodo”feriale”. Anche l’estate di questo difficile 2018 non sarà molto differente da quelle precedenti. Nonostante la crisi occupazionale, la disoccupazione, i licenziamenti e, chi più ne ha più ne metta, una nutrita schiera nazionale si prepara all’esodo. Sino a questo punto, nulla di nuovo.

 Invece, a nostro avviso, le “novità” ci sono e si faranno sentire nei bilanci familiari, dove i redditi sono calati del 12% rispetto allo scorso anno e la Legge di Stabilità per il corrente anno è ancora da venire. Intanto, è maturato il secondo semestre di quest’anno che ci ha, da subito, preoccupato e non solo sotto il profilo politico. Che cosa accadrà a settembre?

Si tornerà ad affrontare, a “muso duro”, una situazione socio/politica unica in Europa e si dovrà far fronte alle scadenze pecuniarie di un anno che è iniziato male che potrebbe finire peggio. Eppure, come da sempre, il periodo”feriale” è intoccabile. Magari ci s’indebita, ma l’Italia e il mondo si apre alla fitta schiera dei “vacanzieri” che si sono barcamenati, come hanno potuto, per il periodo che ci siamo lasciati alle spalle.

 Sembrerebbe, quindi, superfluo, scrivere di questa “anomalia” tipicamente italiana che, da sempre, è diventata “consuetudine”. Invece, ci preme prospettare la nostra attenzione per evidenziare il perdurare d’abitudini che, per obiettiva necessità, avremmo dovuto lasciare da tempo. Non è il caso di fare i conti in tasca a nessuno; ma una famiglia di quattro persone (magari con marito e moglie occupati), per una settimana di “ferie”, senza pretese, andrà ad affrontare una spesa straordinaria d’almeno 700 Euro.

 Senza tener conto dei costi di trasferta e degli eventuali “extra”. Allora, l’Italia è in “crisi” o è solo un modo d’interpretare una situazione che, invece, ha ancora seguiti positivi? Abbiamo posto, comunque, un interrogativo apparente. La crisi sociale c’è e sul fronte economico familiare il peggio potrebbe non essere ancora arrivato. Ciò premesso, il nostro impegno d’osservatori della situazione italiana continua e, nonostante tutto, auguriamo buone Ferie a chi se le può ancora permettere.

Giorgio Brignola

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