La Cina approda a Ravenna

Carta di Laura Canali – 2018

BOLLETTINO IMPERIALE Gli eventi geopolitici più importanti di giugno lungo le nuove vie della seta. A cominciare dall’apertura del centro di ricerca e ingegneria navale di China Merchants in Italia.

Gli aiuti economici sono uno strumento tramite cui espandere la propria influenza lontano dai confini nazionali. In quattro anni, la Repubblica Popolare è passata dal ventinovesimo al ventunesimo posto superando India e Giappone in questa speciale classifica. Ai primi tre posti si trovano il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e gli Stati Uniti.

Lo scorso marzo, la Cina ha incaricato la sua nuova Agenzia per la cooperazione allo sviluppo internazionale di promuovere la Belt and Road Initiative (Bri o nuove vie della seta) e coordinare meglio gli aiuti all’estero. Nel lungo periodo, la loro crescita potrebbe aiutare Pechino a vincere la diffidenza che diversi paesi stranieri nutrono riguardo la sua ascesa economica e militare.

RAVENNA LUNGO LE NUOVE VIE DELLA SETA

China merchants industry technology (Cmit) ha aperto la sua sede a Ravenna. Cmit è una branca della China merchants group (Cmg), seconda tra le aziende statali cinesi per fatturato e prima per asset nel 2017. Cmg opera in 53 porti nel mondo, incluso quello di Hambantota nello Sri Lanka (di cui controlla il 99%) e quello di Gibuti. La conglomerata controlla anche la China merchants bank, la quale investe nei progetti delle nuove vie della seta.

Il primo centro d’ingegneria navale di Cmg lontano dai confini della Repubblica Popolare si occuperàdell’ingegneria di base per le piattaforme petrolifere e per le navi da crociera fino a 250 mila tonnellate. Inoltre, sarà il centro degli acquisti per le costruzioni navali e l’ufficio marketing e commerciale per l’Europa.

Cmit ha subito acquisito know-how italiano assumendo 24 ingegneri nostrani provenienti dall’italiana Comart (in liquidazione da marzo scorso), che potrebbero diventare cento entro il 2019.

Considerata la rilevanza di Cmg nei progetti infrastrutturali cinesi, la presenza di Cmit a Ravenna potrebbe essere propedeutica a un coinvolgimento della conglomerata nello sviluppo del porto locale. La città rappresenta il terminale meridionale del corridoio Baltico-Adriatico della Trans european network-transport(Ten-t), passante anche per Trieste e Venezia, pure impegnate nel guadagnarsi un posto nella Bri. Il completamento della rete centrale della Tent-t è previsto per il 2030.

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