Di Maio ddl al Senato su pensioni d’oro

‘Puntiamo all’approvazione del provvedimento entro l’estate’

‘Questa settimana nella commissione Lavoro del Senato calendarizzeremo la proposta di legge sul taglio delle pensioni d’oro. Puntiamo all’ok prima dell’estate’. Lo dice Luigi Di Maio nel corso dell’intervista a Maria Latella su Sky tg24. ‘Chi prende una pensione sopra i 4-5 mila euro netti e non ha versato i contributi’ avra’ un taglio dell’assegno ‘in proporzione ai contributi versati’.

Luigi Di Maio ribadisce che l’esecutivo andrà dritto sul programma noncurante delle polemiche e che governerà per cinque anni, quanto basta per “mantenere le promesse fatte”. La vicenda dei fondi della Lega riguarda l’era Bossi. “La sentenza della Cassazione dice chiaramente che è tutto in mano alla magistratura Per fortuna noi del governo questi problemi non li abbiamo”. Le prossime tappe saranno la calendarizzazione della proposta sul taglio alle pensioni d’oro e la nomina del nuovo ad di Cassa Depositi e Prestiti, entrambe già in settimana, insieme all’abolizione dei vitalizi agli ex parlamentari.

Sul taglio alle superpensioni “si tratta di giustizia sociale”. La sua approvazione prima della pausa estiva. Reddito di cittadinanza e Flat Tax si faranno, assicura, “il ministro Tria non ha mai detto di No”. Poi rassicura le aziende preoccupate dal dl Dignità e dai paletti ai contratti a tempo determinato: “chi non ha mai sfruttato i giovani non ha nulla da temere. L’obiettivo è ridurre i costi del lavoro”.

Il vicepremier sulla flessibilità dei vincoli di bilancio ribadisce la propria posizione anche se questo comporta un declassamento dell’Italia da parte delle agenzie di rating: “C’è stato anche con i governi che praticavano l’austerity”, dice. Obiettivo è ridurre il debito: “dobbiamo avere margini”. Sulle parole di Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia, abbassa i toni, ma non si dissocia: “L’idea non è quella di creare una corrente unica. Bisogna assicurare la pluralità, ma fare in modo che le scelte nel Csm siano legate agli obiettivi della giustizia e non a interessi di corrente”, afferma. “La magistratura deve fare il proprio lavoro e noi non l’abbiamo mai attaccata, ma ci siamo sempre permessi di dire che ad esempio i magistrati che entrano in politica non possono tornare a fare i giudici”.

 

 

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