Immigrati

La Guardia Costiera salva 67 migranti, lite nel governo

Viminale non indica il porto per la nave. Vertice da conte

Lite nel governo sul destino dei 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa al largo delle coste libiche e trasferiti sulla nave della Guardia costiera Diciotti. ‘I migranti mettevano in pericolo l’equipaggio’, spiega il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Ma il Viminale non indica il porto d’attracco e il ministro Salvini attacca: ‘Non possiamo sostituirci ai libici’. Vertice di governo (senza Salvini) convocato a Palazzo Chigi dal premier Conte. Secondo fonti del ministero dell’Interno, sono un ghanese e un sudanese i due accusati di tentato ammutinamento sulla Vos Thalassa.

Posizioni diverse in seno al governo sul caso del Vos Thalassa, il rimorchiatore d’altura battente bandiera italiana che ha soccorso 67 Migranti – 58 uomini, 3 donne e 6 minori – al largo delle coste libiche, poi trasbordati su nave Diciotti. Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha giustificato l’intervento della Guardia costiera con la necessita’ di proteggere l’equipaggio del rimorchiatore dalle minacce di un paio di “facinorosi” ma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, avrebbe voluto confermare comunque il divieto di attracco: al momento, dal Viminale non e’ ancora arrivata alcuna indicazione sul porto di arrivo. Il nuovo “caso” esplode nella tarda serata di ieri, quando arriva la notizia che il Vos Thalassa, rimorchiatore a servizio delle piattaforme petrolifere, ha salvato una sessantina Migranti “anticipando” l’intervento della Guardia costiera libica. Immediato il ‘no’ allo sbarco in Italia del Viminale ma la questione assume una luce nuova quando si ‘scopre’ che i Migranti in realta’ gia’ da ore viaggiano a bordo di un’unita’ della Guardia costiera, intervenuta “a tutela dell’equipaggio” esposto a una situazione di “grave pericolo”. “Orgoglioso della Guardia costiera italiana”, twitta Toninelli, assicurando indagini tese a “punire i facinorosi”; “la posizione del ministro dell’Interno non cambia”, fanno sapere dal Viminale spiegando che la linea di Salvini e’ stata illustrata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri di Maio e Toninelli. Il problema “politico” posto da Salvini – precisano le stesse fonti – e’ che la “Guardia costiera italiana non puo’ sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono gia’ entrati in azione”.

In effetti, in una nota ufficiale, e’ la stessa Guardia costiera italiana a spiegare come il comandante del Vos Thalassa avesse segnalato piu’ volte anche via email una situazione di “grave pericolo per la security della nave e del suo equipaggio, composto da 12 marittimi, tutti di nazionalita’ italiana”. Impossibile ignorare le reiterate richieste di aiuto: completato il trasbordo dei Migranti, il Vos Thalassa e’ tornato alla sua rotta commerciale mentre nave Diciotti continuava la navigazione verso nord. Piu’ tardi anche la Guardia costiera libica conferma all’Agi questa ricostruzione: i Migranti salvati dal Vos Thalassa si erano ribellati e avevano minacciato e sequestrato l’equipaggio perche’ non volevano tornare in Libia: “Non abbiamo voluto far nulla che potesse far degenerare ulteriormente la situazione. La nostra priorita’ era garantire l’incolumita’ dell’equipaggio e di tutte le altre persone”. “Grazie all’intervento deciso mio e del governo le navi delle Ong sono finalmente lontane dagli scafisti. Ora sto lavorando perche’ anche le altre navi, private o militari, non aiutino i trafficanti di esseri umani a guadagnare altri soldi”, ribadisce su Facebook Salvini prima di tornare sul caso da Palmi e negare l’esistenza di tensioni nell’esecutivo: “C’e’ un governo che si muove sui temi dell’immigrazione, e non solo, in maniera assolutamente compatta e univoca. Il principio – aggiunge – e’ che nelle acque libiche intervengono i libici. Nave Diciotti? Stiamo ragionando. Se qualcuno ha fatto qualcosa che va al di la’ della legge, se sbarca finisce in galera non in un centro d’accoglienza”. Secondo il Viminale, i due “facinorosi” protagonisti della ribellione sull Vos Thalassa sono un sudanese e un ghanese. A bordo c’erano originari di Pakistan, Sudan, Libia, Palestina, Algeria, Marocco, Egitto, Bangladesh, Ciad, Ghana, Nepal e Yemen. “In quale di questi Paesi c’e’ la guerra?”, chiede il ministro dell’Interno su Twitter.


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