Buone notizie per i produttori agricoli

Il Mipaaf ha reso noto che Agea, tra il 23 maggio ed il 9 luglio 2018 scorsi, ha infine autorizzato i decreti di pagamento nell’ambito della domanda unica, dello sviluppo rurale, del vino e dei programmi operativi in favore di oltre 435.000 beneficiari, per un importo totale di 604.714.261 euro.
Ne deriva che, per la programmazione 2014-2020, il totale dei pagamenti – dal 2015 a oggi – eseguiti da Agea in favore degli agricoltori italiani ammonta a complessivi 8.638.067.259 euro per il Feaga e a 3.186.178.363 euro per il Feasr.

L’ Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) è un ente dello Stato che ha compiti di svolgimento delle funzioni di Organismo di Coordinamento e di Organismo pagatore nell’ambito dell’erogazione dei fondi dell’Unione europea ai produttori agricoli. L’ Agenzia gestisce oltre 8 miliardi di euro del finanziamento FEASR all’Italia ed i quasi 5 miliardi di euro di finanziamento FEOGA, oltre ai fondi nazionali ed alle altre gestioni attribuite ad AGEA.

Una struttura complessa quindi, che ha visto negli anni una crescita di responsabilità nel sistema agricolo ma una inadeguata organizzazione di energie per far fronte a problematicità e innovazione.

Agea, in qualità di organismo pagatore e di coordinamento nazionale è incaricata della erogazione delle risorse destinate al settoreagricolo. Nel corso degli anni, le modalità di gestione di tali risorse, l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni principali dell’Agenzia hanno presentato più di una criticità sulle quali è oggi necessario intervenire, anche alla luce della generale revisione della spesa pubblica. Negli ultimi quattro anni il funzionamento di Agea non ha sempre risposto alle dinamiche di crescita caratterizzandosi per ritardi nei pagamenti dovuti agli agricoltori e una burocrazia macchinosa nel sistema dei controlli.Poichè l’efficienza delle imprese del settore agricolo non può risentire di ulteriori urti della crisi, a più riprese il precedente governo è stato stimolato per una riforma radicale dell’apparato dell’agenzia.

Di seguito le principali proposte per una ridefinizione di ruoli e contenuti, cui il nuovo governo dovrà guardare con responsabilità al fine di collaudare i sistemi regionali con una rete nazionale.Lo chiedono innazizitutto gli agricoltori, cittadini comuni che spesso si ritrovano in amministrazioni drammatiche di piccoli e grandi proprietà.

• fare in modo che i Centri di assistenza agricola e gli organismi pagatori, ottimizzino il processo di raccolta delle informazioni e di monitoraggio in modo da assicurare in tempo reale la trasmissione dei dati all’organismo di coordinamento e allo stesso tempo, garantire loro, nel rispetto delle specifiche competenze, l’accesso al database di Agea per un quadro allineato dei dati e dei requisiti; 
• separare la gestione del contenzioso relativo alle attività della “vecchia”Agea dalla nuova organizzazione dell’Ente. Inoltre proponiamo che i liberi professionisti (agronomi, forestali e periti), possano accedere ai fascicoli aziendali senza l’istanza di delega alla regione.

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