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Enrico Ruggeri attaccato sui social

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Enrico Ruggeri (FOTOGRAMMA/ IPA)

Un tweet di Enrico Ruggeri accende la polemica. E scatena la rete, dividendo – come solo i social sembra riescano a fare con tanta facilità – chi lo difende e chi lo attacca. Tutto inizia con questo tweet, pubblicato dal cantante sabato scorso. “A cena con mia figlia. Arriva il tipo delle rose, Adidas in tinta con la camicia. Insiste 3/4 minuti e dice che ha fame. Cedo. Pago con 50+20+20+10 centesimi. ‘Non voglio spiccioli’ e se ne va. Gli chiedo scusa, non volevo che qualcuno mi desse del razzista”.

Tweet che voleva essere ironico, come sottolinea lo stesso cantante in un altro ‘cinguettio’, dopo la ridda di risposte al veleno. A un utente che gli scrive “ma perché un venditore ambulante deve per forza essere vestito di stracci? Ma che frase è? Del fascista magari no, ma del tirchio un po’ sì”, Ruggeri risponde: “Taccagno non direi. A parte le mie iniziative personali delle quali non parlo; sono a quasi 100 milioni di euro donati con la Nazionale Cantanti. Mi dica cosa fa lei, a parte il soldatino ben istruito”.

VIOLENZA VERBALE – Parole che danno il via a un botta e risposta con l’utente: “Nessuno voleva mettere in dubbio la sua storia e i suoi gesti di solidarietà” ma, “per vedere il livello a cui siamo arrivati, guardi le risposte della gente che la difende e si faccia un’idea”. E Ruggeri: “Guardi lei le risposte di chi mi ha attaccato… violenza verbale, livore, offese personali. Mi sembrano umanamente e intellettualmente peggiori di chi ha capito lo spirito anche ironico del post. Facile star dietro a una tastiera, naturalmente”.

Insomma, poco più di 140 caratteri sufficienti a scatenare contro il cantante la rabbia di alcuni utenti, da un lato, che lo accusano di razzismo: “Davvero si sta lamentando perché ha osato rifiutare un suo euro, che voleva dargli dopo minuti per non sembrare razzista (!), e perché l’abbigliamento non corrispondeva alla sua idea di povertà? – si legge in un commento -. Un pensiero mediocre e idiota, che alimenta odio e stereotipi di cui la rete è satura”. E un altro: “Bello spot per i razzisti. Complimenti Enrico!”.

ACCUSE SOCIAL – Mentre qualcun altro risponde: “Questo non è razzismo, è realtà”. E gli viene replicato: “Questo è razzismo dato che Ruggeri non ha nominato la provenienza del ‘tipo’; ha parlato solo di razzismo e in genere i ‘tipi delle rose’ sono indiani, ma comunque tutti si sono scagliati contro i migranti dei barconi”. Oppure, “bastava dire no grazie – scrive un’altra utente – non diventavi né brutto, né meno famoso, né arrogante! Mi spiace”.

E tra chi sostiene Ruggeri, c’è anche un’utente che scrive: “Caro Enrico, un’anima sensibile come la tua non potrà mai essere accusata di razzismo. Ho colto anche la sottile ironia, visti i tempi che corrono, un’epoca che tendono tutti a metterci gli uni contro gli altri. Non era lui ad aver fame ma la musica con carenza di veri artisti”.

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