fbpx

I primi nomi di possibili investitori nel nuovo Bari

Print Friendly, PDF & Email

Diverse le richieste pervenute al Sindaco Decaro relativamente all’acquisizione del titolo dell’ex Bari calcio. Starà proprio al primo cittadino barese scremarle per scegliere, alla fine, quella più convincente dal punto di vista finanziario. Intanto lo stesso Sindaco, oggi pomeriggio, incontrerà i tifosi presso la curva nord dello Stadio della Vittoria per condividerne lo stato d’animo attuale.

Il primo profilo a farsi avanti è quello di Nicola Canonico, patron del Bisceglie, che, come noto, avrebbe manifestato l’intenzione di portare il titolo sportivo del Bisceglie a Bari contro la volontà di entrambe le tifoserie che si sentirebbero defraudate (quella biscegliese) e colonizzate (quella barese), dunque, molto probabilmente, sebbene si tratti di un’idea, tutto sommato, opportuna, il sospetto è che non se ne farà nulla.

Poi ci sarebbe la pista che conduce a Luigi Blasi, imprenditore di Manduria del settore dei macchinari dell’agricoltura, che ha già diretto il Taranto anni fa con scarsi risultati. L’imprenditore tarantino pare abbia già un poggetto pronto su come intervenire.

Quindi, come terza ipotesi, ci sarebbero degli imprenditori baresi che, riuniti in un consorzio coordinato dall’Ing. De Bartolomeo, ex in quota al Bari di Matarrese, comporrebbero una base di partenza con l’obiettivo di riunire una ventina di imprenditori che metterebbero sul piatto della bilancia 100mila euro ognuno, così da ricavare due milioni di Euro. Il consorzio sarebbe  guidato da due personaggi molto cari ai tifosi baresi, vale a dire, il Prof. Gianvito Giannelli ed il Dott. Marcello Danisi, ex curatori fallimentari del primo fallimento del Bari calcio dei Matarrese che tanta simpatia e affetto profusero. Se la cosa dovesse andare a buon fine, si potrà parlare di società regolarmente costituita dal nome Società Sportiva Bari 2018.

Poi ci sarebbe la posizione del Dottor Radrizzani e dell’Ingegner Napoli, ipotesi mai tramontata, solo che Napoli si muoverebbe solo se Radrizzani avesse l’intenzione di percorrere questa avventura e, al momento, lo stesso Radrizzani non sembra averne l’intenzione. Fatto sta che Napoli difficilmente si muoverebbe da solo. Tuttavia entro la fine del week end, il duo scioglierà definitivamente la riserva.

Infine la notizia più suggestiva: si starebbe muovendo una multinazionale che avrebbe espresso l’intenzione di subentrare in città attraverso il calcio per progettare attorno alla società la ristrutturazione del San Nicola. Il progetto pare sia pronto con le bozze di un centro sportivo, di attrezzature, di campi di allenamento e di ristrutturazione dello stadio fino alla intenzione di riassumere il personale licenziato a causa del fallimento. Tra le altre cose, proprio per confermare la loro volontà, avrebbero già individuato la dirigenza e lo staff tecnico che si dirigerebbe verso l’ex tecnico del Bari Vincenzo Torrente che, tra mille difficoltà, tanto bene ha fatto a Bari. Questi investitori si muovono con la massima discrezione rappresentati dall’avvocato Fulvio Monachesi.

Partire dalla C sarebbe l’ideale per tutti i pretendenti, ma l’ipotesi del ripescaggio è tanto affascinante quanto di difficile attuazione. Starà al Sindaco Decaro risultare convincente nella lettera che invierà alla FIGC attraverso la quale otterrà il titolo sportivo e nella quale spiegherà l’inopportunità di ricominciare dalla D per una serie di motivi, prima di tutto per l’ordine pubblico, poi per il bacino di utenza, quindi per il blasone ed infine per la storia, tutti paramenti meritevoli per ricominciare dalla C, un po’ sulla falsa riga di Fiorentina, Napoli e Genoa quando, chi per fallimento, chi per illeciti, furono spediti nelle serie inferiori.

Una cosa, comunque, deve essere chiara: col Bari non si deve più scherzare, col Bari non si deve più mercanteggiare, non dovrà mai esserci più posto per mercanti di arte contraffatta, per personaggi loschi e figuri imbarazzanti, di personaggi in cerca di visibilità, di bramosia di potere gravitanti attorno alla nuova dirigenza, perché, errori a parte di presidenti che possono starci (chi non ne commette di errori), le colpe, sempre, sono di chi gironzola attorno come giullari alla ricerca di visibilità e di potere, sia professionisti, sia smanettatori mentecatti alla ricerca di notizie in anteprima grazie alla compiacenza di personaggi all’interno della società, scribacchini travestiti da tifosi. Il Bari è una cosa seria e deve essere la casa di tutti i cittadini baresi e dei suoi tifosi e non un mercante in fiera. Insomma, come suol dirsi, fuori i mercanti dal tempio!

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Segui via Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.corrierenazionale.net/2018/07/20/i-primo-nomi-di-possibili-investitori-nel-nuovo-bari
Twitter