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Litigiosita’

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Essere fuori dell’area di potere è la preoccupazione di tutti. Dato che cambiare pagina, da noi, sembrava improponibile, ora ci si prepara a operazioni “trasformistiche” nelle quali, ne siamo certi, non cadranno gli elettori. Se il quadro politico è incerto, quello economico non è migliore. La produttività resta cristallizzata e per fare delle valutazioni, si deve andare indietro d’almeno cinque anni. Questa situazione ha dimostrato che questo esecutivo potrebbe non avere vita lunga. La “stabilità” politica è solo apparente. I Ministri propongono e il consenso del potere legislativo non è scontato. Sembra che tutti siano intenzionati a prendere tempo. C’è chi punta sulle alleanze, chi su uomini di razza. Intanto, il tempo passa e i problemi aumentano.

 C’è da verificare, ora, se il Parlamento conserverà quella maggioranza che gli permette di sopravvivere. Più si procede e più sembra che si siano dimenticati dell’Azienda Italia e del suo ruolo a livello Unione Europea. Certo è che le polemiche, chiamiamole così, hanno ampiamente superato la fase iniziale e l’area di Governo appare irta di complessi aspetti sempre meno convergenti. La Grande Destra è finita. Il Centro è ambiguo e la Sinistra vive una realtà che potrebbe fagocitarla.

In questo Parlamento ci sono nuovi numeri e finalità. Lo abbiamo già scritto, e ora lo confermiamo, da noi mancano, però, gli statisti. I politici, vecchi e nuovi, sono assimilabili a “pensionabili” o “apprendisti”. Per essere sinceri, non c’interessa proprio se prevarrà questo o quello. Sono le proposte a essere insufficienti.

La politica nel Bel Paese non dipende, tanto per essere chiari, dai politici e dai partiti. Del resto, a contare su quest’assioma si potrebbe ipotizzare la “durata” di questo Potere Legislativo.

Giorgio Brignola

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