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Marchionne versus di Maio

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Quando è entrato in clinica i medici devono averlo rassicurato; poi, ci dicono, è successo l’imprevedibile. Cosa? Non è dato ancora sapere ma gli stessi medici che lo avevano rassicurato oggi lo danno per spacciato; cioè le sue sono ormai condizioni “irreversibili” pare abbiano sentenziato. Ci dicono che la discrezione è d’obbligo nel rispetto della sua privacy in realtà quelle sono notizie dal grande rilievo finanziario ed industriale e per questo tenute celate.

Marchionne ha segnato una rivoluzione per tutta l’economia italiana la quale ancora oggi non riesce a tenergli il passo, ad imitarlo. Lui ha piegato agli imperativi della mondializzazione tutti i capetti locali, dai sindacati a Confindustria, dal fisco nostrano alla italianità della Fiat, ai politici, ha creato disoccupazione e ha spiegato come è il modello economico mondializzato. Un modello nel quale vige una sola regola, molto semplice: “così è e basta”; naturalmente nessun politico nostrano ha capito nulla di questa lezione (e così sono andati tutti a gambe all’aria). Alcune riflessioni si impongono:

se la mondializzazione non ci piace serve trarne le conseguenze ed elaborare un piano differente; in ogni caso, mondializzazione o sovranismo che sia, associazioni datoriali e sindacali vanno messe in condizioni di non nuocere più; non solo, il fisco e la previdenza vanno ridimensionati drasticamente e subito; diversamente in Italia rimarrà solo l’economia “del mulino bianco” fatta di contadini, ristoranti, alberghi e musei;

i risparmiatori vanno avvisati chiaramente che -come già accade ed il caso Marchionne né l’ennesima prova- sapranno dei fatti che contano solo dopo che questi saranno avvenuti impedendo loro di effettuare investimenti consapevoli;

ogni accadimento negativo che investe le grandi società verrà scaricato sulle docili spalle di risparmiatori, dipendenti,… consumatori che saranno avvisati a danno consumato.

Quindi delle due l’una o il futuro sarà esclusivo appannaggio delle grande corporations e quindi ogni dignità della singola persona sarà, come già lo è in gran parte, polverizzata oppure le grandi multinazionali dovranno essere spezzettate. Oppure ancora, le pmi e i risparmiatori dovranno essere dotati di uno “scudo” che li difenda dalle scorribande dei potenti. Per farlo si dovrà attendere una altra Grande CRISI” oppure le nuove leve come di Maio hanno una idea sul da farsi?

Canio Trione

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