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Bari – Le prime due società sono pronte

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Come annunciato nei giorni precedenti, il gruppo che fa capo all’imprenditoria barese è quello che sembra più pronto rispetto agli altri. E a conferma di ciò, oggi verrà costituita la S.S. Bari 2018 con a capo il Prof. Giannelli, il Dott. Danisi e l’Avv. Di Cagno, cordata di imprenditori dove De Bartolomeo si è autoescluso per una questine di conflitto di interessi. A questa cordata, in un primo momento composta da una ventina di imprenditori, ne fanno capo una quindicina degli stessi essendo venuti meno altri cinque: ci sarebbero Vasile, Maldarizzi, Rossiello, Di Paola, D’Agostino, Di Sabato, Bonerba, Ladisa, il gruppo Norba, il fratelli Volpe della Lucente, ed altri.

E mentre il Sindaco prosegue con gli incontri a cui seguirà la difficile scelta dei nuovi imprenditori che dovranno guidare il Bari, prosegue il discorso avviato sin dall’inizio con il duo Radrizzani e Napoli, tanto cari ai tifosi, che sarebbe in uno stato di lavori abbastanza avviato. C’è, anzi, l’eventualità che alla mini cordata possano aggiungessi altri partner affermati: un socio collegato agli affari di eventi sportivi, mentre un altro farebbe capo ad Amenduni che dopo tanti dinieghi in passate circostanze, sembra – stavolta – aver accettato l’invito a partecipare. Un nome di “prima” scelta, quello di Amenduni, serio come il nome che gira per ciò che concerne Nicola Legrottaglie il quale dovrebbe far parte del progetto, come annunciato ieri. Sembra, invece, non aver riscontro la voce che vorrebbe Davide Dionigi seduto sulla panchina della nuova squadra biancorossa. Così come sembra esclusa la partecipazione di investitori stranieri, mentre nel business plan della suddetta cordata, sembra che non si faccia alcun riferimento alla riqualificazione dello stadio San Nicola.

Dunque, la cordata che fa capo alla Aser insieme alla Edilportale con a capo Radrizzani e l’ing. Napoli, sembra garantire gli investimenti giusti per poter affrontare la scalata verso categorie più consone al blasone biancorosso, investimenti che superano di gran lunga quelli previsti dai parametri della serie D.

Non demorde, invece, la cordata che fa capo al rappresentante legale Monachesi che oggi costruirà anch’egli una società, la A.C. Bari 1908. Per questi è pronto un investimento di circa 40 milioni di Euro, il 30% dei quali proverrebbero da Emiliano Nitti già partecipante nella squadra del Cuneo, mentre il restante 70 sarebbe di pertinenza della società marchigiano-tedesca. E con ogni probabilità la stessa cordata riporterebbe a Bari il DS Perinetti. Resta percorribile anche la tradizionale pista Canonico anche se con poche chance.

Ieri, infine, è giunta la risposta al ricorso che ha inoltrato Giancaspro, ricorso volto al ripescaggio del Bari in serie B, ma in un comunicato rilasciato ieri, la FIGC e la Lega calcio, hanno respinto l’istanza ratificando l’esclusione dalla B.

Insomma occorre che un po’ tutti se ne facciano una ragione: il Bari parteciperà al torneo di D. Mestamente.

Massimo Longo

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