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Accordo sulle nomine Rai, Foa presidente e Salini Ad

Di Maio, parassiti via. Gentiloni, sovranista alla guida

Raggiunto l’accordo nel governo sulle nomine dei vertici Rai. Il Tesoro ha indicato i nomi di Fabrizio Salini, proposto come amministratore delegato, e di Marcello Foa sul cui nome dovra’ votare la Vigilanza per la presidenza. ‘Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale. Via raccomandati e parassiti’, commenta Di Maio. Mentre Conte garantisce ora ‘il rilancio della principale industria culturale del Paese’. Foa: ‘Riforma nel segno della meritocrazia’. Salini: ‘Valorizzero’ le risorse’.

Accordo tra M5s e Lega sui due componenti di nomina governativa nel consiglio di amministrazione della Rai. L’intesa e’ arrivata nel corso di un vertice, che si e’ svolto a Palazzo Chigi prima dell’avvio del Consiglio dei ministri, che ha poi approvato le due nomine frutto dell’accordo, formalmente proposti dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Si tratta di Fabrizio Salini per l’incarico di amministratore delegato e di Marcello Foa per quello di presidente. Nel tardo pomeriggio, l’assemblea dei soci ha ratificato la nomina del nuovo cda. Mentre il presidente dovra’ essere il consiglio di viale Mazzini ad indicarlo nella seduta di insediamento. La nomina del presidente della Rai prevede poi un ulteriore passaggio. Foa dovra’ ottenere i due terzi dei voti in Commissione parlamentare di vigilanza, al momento convocata per mercoledi’ mattina. Il primo commento, a caldo, e’ arrivato da Luigi di Maio, che si e’ fermato coi cronisti al termine del cdm. “Abbiamo appena nominato i vertici della Rai. Oggi inizia una nuova rivoluzione culturale con i due nomi che, su proposta del ministro Tria, il presidente del consiglio e il cdm hanno ritenuto all’altezza di questa grande sfida per liberarci dei raccomandati e dei parassiti”, ha detto il ministro del Lavoro. “Per la Rai abbiamo fatto le nostre scelte. Con Salini e Foa – ha poi assicurato il premier Giuseppe Conte – garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese”. “Sono molto soddisfatto, ci sara’ spazio per tutte le voci, finalmente. Siamo solo all’inizio”, ha affermato, dal canto suo, Matteo Salvini. Dall’opposizione pero’ sono gia’ arrivati gia’ segnali di dissenso, specie dal Pd, che ha attaccato Foa per un tweet critico nei confronti di Sergio Mattarella.

“Il presidente del Consiglio revochi la proposta di nomina di Marcello Foa come presidente della Rai. I suoi pronunciamenti via social sono una vergogna per chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini nella maggiore impresa culturale del Paese, e invece sono zeppi di offese al presidente della Repubblica e di volgari accuse alle attuali forze di opposizione”, ha attaccato il dem Emanuele Fiano, che su Twitter ha pubblicato un cinguettio del presidente della Rai in pectore, datato 27 maggio, in cui si esprimeva “disgusto” per le parole espresse dal presidente della Repubblica. In particolare, Foa scrisse: “Il senso del discorso di Mattarella: io rispondo agli operatori economici e all’Unione Europea, non ai cittadini. Ma nella Costituzione non c’e’ scritto. Disgusto”. “Mai nella nostra storia repubblicana le forze di governo avevano osato un tale attacco al pluralismo dell’informazione pubblica con la scelta di un Presidente come Foa, che sicuramente non ha un profilo di garanzia.

E questa e’ la parte politica. Sempre che non ci siano gli estremi per il reato di vilipendio al Presidente della Repubblica”. Piu’ attendiste le posizioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia. “Finita la stucchevole e noiosa telenovela sull’indicazione degli ultimi due componenti del cda Rai da parte del governo, adesso finalmente si puo’ guardare avanti. Giudicheremo dai fatti, come siamo abituati in Forza Italia senza pregiudizi. Con l’unico faro che sara’ quello di salvaguardare la Rai e le sue straordinarie professionalita’ e potenzialita’”, ha commentato, in una nota, Giorgio Mule’, capogruppo di Forza Italia in Commissione vigilanza Rai. “Valuteremo nei prossimi giorni: la Commissione di Vigilanza si deve ancora riunire”, ha fatto sapere la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “Quando si riunira’, valuteremo quali debbano essere le scelte, fino ad ora non siamo stati coinvolti”. Foa, 55 anni, doppia cittadinanza italiana e svizzera, ex giornalista del ‘Giornale e attuale amministratore delegato della societa’ editrice del Corriere del Ticino si e’ detto “soddisfatto ed emozionato” per la nomina. Mentre Salini, 52enne con esperienze di alto livello in diverse aziende come Fox, Sky e La7, ha definito la Rai “una grande azienda che appartiene ai cittadini, colma di personalita’, di creativita’ e di risorse”. “Il mio compito – ha assicurato – sara’ quello di valorizzarle tutte per poter offrire un prodotto che rispecchi l’eccellenza italiana con contenuti diversificati, ampi e ricchi di stimoli”.

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