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Grillo, la democrazia e’ superata, sull’euro un referendum

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Renzi, il governo smentisca, se lo spread balla paghiamo tutti

‘La democrazia e’ superata, quando meno del 50% va a votare: se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale’, dice Grillo alla tv Usa Gzeroworld. ‘Io penso che potremmo scegliere una delle due Camere del Parlamento cosi’. Casualmente’. Sull’euro aggiunge che un ‘piano B serve’ e rilancia il referendum per ‘far decidere gli italiani’. Renzi: ‘Il governo lo smentisca. Se i mercati gli credono, lo spread balla e paghiamo tutti’.

“Beppe Grillo torna a proporre un referendum sull’Euro. Spero che dal Governo lo smentiscano presto. Noi abbiamo una sola possibilità: che nessuno sui mercati si fili gente come Grillo. Perché se non lo considerano, è fatta. Ma se gli credono, lo spread torna a ballare e il conto lo paghiamo tutti. Giovani, anziani, operai, imprenditori, pensionati, disoccupati. Tutti. E tutte. Il comico milionario non ha niente da temere. I non milionari, invece, sono quelli che quando inizia a salire lo spread – come già sta accadendo – se ne accorgono subito”. Così Matteo Renzi.

Si intitola “I 9 luoghi comuni sulla Tav” ed è il post, già pubblicato il 13 dicembre nel 2005, che Beppe Grillo rilancia oggi sul suo blog smontando le nove teorie a sostegno dell’opera che, secondo il fondatore del Movimento cinque stelle, non sono vere. Ecco dunque i “luoghi comuni” che Grillo contesta. “Senza la Torino-Lyon il Piemonte sarebbe isolato dall’Europa” cosa non vera per i Cinquestelle perchè “Il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un’autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta). “Le linee ferroviarie esistenti sono sature” ma ribatte Grillo “in realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità” e le “navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote”. Quanto poi al fatto che “La Torino-Lyon sia indispensabile per il rilancio economico del Piemonte “in realtà è vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese”.

Secondo Grillo non è vero neppure che “la Tav toglierà i tir dalla Valle” perchè “i promotori dell’opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l’ 1% dell’attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia. Bel vantaggio”. A chi sostiene poi che “i valsusini sono egoisti. Non pensano agli interessi dell’Italia” Grillo ribatte che “in realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente, passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 Tir al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in val d’Aosta, dove il numero dei Tir è stato limitato per legge”. “La Torino-Lyon porta lavoro ai piemontesi”? Secondo Grillo “si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria” mentre “per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia”. “La linea è quasi tutta in galleria. Che male fa?”: “in realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera – spiega Grillo -. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo”. Infine Grillo risponde a chi sostiene che “l’opera fa bene all’economia perchè mette in moto capitali privati” osservando che “n realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato Italiano. Ultima obiezione: “Chi è contro la Torino-Lyon è contro il progresso” ma per Grillo “è vero il contrario” perchè progresso “vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta”.

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