Ambiente

Poveri piccioni!

Qualche giorno fa un quotidiano di diffusione nazionale ha trovato il tempo e lo spazio per pubblicare una notizia strepitosa: un carabiniere fuori dal suo orario di servizio, appostato sul tetto di un palazzo romano, ha sparato -uccidendolo- a un piccione. Viene denunziato per l’assassinio e non per altro, dalla classica vecchina priva di impegni produttivi e quindi oggi è indagato.

Siamo all’incredibile. Cosa pensare di una cosa del genere è difficile dirlo.

A prima vista sembra uno scherzo; poi ci si chiede se sia vero che organi dello stato ben pagati si occupino di piccioni; laddove forse servirebbe diminuire i piccioni in circolazione. Un carabiniere –fuori servizio in quel momento e quindi evidentemente privo di preoccupazioni- si dedica al tiro al piccione cosa che forse potrebbe servire al suo addestramento ma che è proibito specie se fatto in quella maniera; ma riesce brillantemente nel suo disegno delittuoso denunziando una mira non comune ma viene indagato per questo. E adesso che è sotto inchiesta è stato sollevato dall’incarico? E viene ancora pagato? Non è dato saperlo; l’articolista ha in evidente spregio le questioni afferenti al bilancio pubblico e alla spesa statale in quanto pensoso di ben altri elevati temi, appunto la fine del piccione!!!!! E che dire del giornale che forse pensava di passare per animalista… inventandosi un nuovo vittimismo a favore dei piccioni che però -bisogna che qualcuno glielo dica- non commuove nessuno.

Naturalmente il quotidiano in questione è di ispirazione filogovernativa (del vecchio governo) e filoeuropeista; sarà questa la nuova filosofia che sta per esserci propinata per resuscitare la sinistra?

Noi diciamo più semplicemente: ma che tipo di informazione è mai questa?

Canio Trione

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