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Bari – Uno spiraglio in più per la C senza illudere nessuno però

Il nuovo Bari nasce con una qualità: la caparbietà. Ben vengano queste caratteristiche all’inizio, così da poter ben sperare nel prossimo futuro. Si diceva della caparbietà, quella di non arrendersi davanti alla legge che lo inchioderebbe alla partecipazione alla serie D, il Bari lotta per far prevalere i suoi obiettivi, magari non condivisibili da tutti, ma assolutamente legittimi.

A tredici giorni dalla compilazione dei calendari di serie C, De Laurentiis cerca di ritagliarsi un posto nel terzo campionato d’Italia cercando di evitare con tutte le sue forze l’inferno dantesco della serie D. Un obiettivo avviato dal Sindaco che ieri mattina ha incontrato il Commissario straordinario della FIGC, Roberto Fabbrichini, per renderlo edotto dell’interesse della comunità barese, che si presenta con il suo blasone, con un rilevante bacino di utenza e con l’oltre un milione di sostenitori sparsi in Puglia ed in Italia ed anche nel modo che, non potendo essere presenti al San Nicola, seguono le gare in TV, oltre ad uno stadio potenzialmente da sessantamila spettatori, di intraprendere una normativa atta a consentire alle società che rappresentano le proprie città a partecipare ad una trafila straordinaria con l’obiettivo di partecipare al campionato di serie C.

Decaro, dunque, ha suggerito una specie di bando pubblico che potrebbe consentire al Bari di giocarsi le carte per l’ammissione alla serie C. E dalla Federazione si è aperta una porticina di dialogo, infatti il Sindaco insieme ad Aurelio De Laurentiis, oggi, stileranno una lettera al Coni e alla FIGC, nonché alle leghe di C e di D, volta alla sensibilizzazione delle istituzioni e del “Palazzo”, descrivendo i paramenti coi quali il Bari si vuol giocare la carta serie D, vale a dire la solidità del progetto biancorosso e le sue relative potenzialità come i già citati stadio San Nicola, il bacino di utenza, e il pericolo ordine pubblico che in D è dietro l’angolo soprattutto per il Bari che sarebbe la squadra da tutti attesa con fermento, senza dimenticare il quasi certo divieto da parte dei sostenitori biancorossi di recarsi in trasferta, pur consapevoli che la strada sia piena di ostacoli.

Lunedì, come noto, il Comune ha ripreso il timone del San Nicola dopo la querelle Giancaspro iniziando ad irrigare il terreno di gioco che è apparso in condizione, tutto sommato, discrete, rispetto al timore iniziale.

Continua, intanto il reclutamento della rosa e dei tecnici attraverso un lavoro sottotraccia che snerva, sì, i tifosi che ad oggi prendono atto che non è stata allestita ancora una rosa differentemente da altre squadre cadute in disgrazia come il Bari (il Cesena ha già una ventina di giocatori reclutati), ma che garantisce, comunque, la piena riuscita muovendosi senza riflettori.

Auteri resta il candidato numero uno alla panchina nonostante sia legato al Catanzaro.


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