Politica italiana

Il panorama politico italiano

Il 2019 potrebbe essere il primo anno, dopo cinque “bui”, a farci rivedere la “luce”. Forse, nell’Esecutivo Di Maio/Salvini ci potrebbero essere interessanti novità. D’ora in avanti, c’è da puntare su pochi, ma vitali, obiettivi che mettano in moto gli ingranaggi dell’occupazione e del minore carico fiscale. Francamente, ci auguriamo che il Governo presenti al Potere Legislativo una serie di suggerimenti atti a rilanciare la nostra economia.

 Il 2018 è iniziato con un PIL lievemente positivo. Vedremo, in autunno, se la tendenza sarà più incoraggiante. Ora non ci sono alternative per ipotizzare una maggioranza politica differente. Solo un’accurata riforma della spesa pubblica sarà la vera garanzia per un futuro migliore. Il tempo degli “apparentamenti” è finito con l’inizio della crisi. Meglio non riprovarci.

 C’è da operare per ritrovare una “gestione” del lavoro meno punitiva dell’attuale. Del resto, le leggi, quando non sortiscono gli effetti voluti, possono anche essere modificate o cambiate. E’ capitato per il passato; potrebbe capitare per il futuro.

 Dopo anni di privazioni, si dovranno trovare quelle iniziative necessarie per evitare altre situazioni di tensione sociale. Lasciamo stare il mito della “continuità” e “discontinuità”. Adesso sono concetti vuotati dei loro originari contenuti.

 Non neghiamo che non sarà sufficiente individuare i maggiori mali di casa nostra per essere guariti ma, almeno, ci auguriamo che la “transizione” volga al termine. Non ci sono altre strade percorribili.

 Perché un conto è l’instabilità e la stagnazione economica, un altro è imporre mezzi per uscirne. Da quest’assioma hanno preso corpo tante delle nostre perplessità e connessi interrogativi. Ora, non ci resta che stare in linea con le nostre incertezze e controllare il panorama socio/politico nazionale.

Giorgio Brignola

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