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Repubblica ad alzo zero sui premi nobel Brian Josephson e Luc Montagnier

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Una rassegna storica di errori, per mettere nel fascio da mandare a fuoco, due scienziati impegnati sulle frontiere della scienza fisica e biologica, e nel caso di Luc Montagnier nella battaglia scientifica contro il TSO dei 10 vaccini obbligatori imposti da Glaxo in ItaLia e in Francia https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2229956570352049&id=100000131826854 sulla base di emergenze epidemiche e 470 morti idi morbillo a Londra nel 2013/14 inventati dai sherpa italici e lanciati come una bombahttps://youtu.be/gSasDe-Xf9o dall’ex Ministro Lorenzin in prima serata.

Silvano Fuso chimico e scrittore impegnato, autore del libro “Strafalcioni da Nobel”, nel suo articolo su Repubblica del 28 agosto,  parte bene con una considerazione che non si può che condividere, quando enuncia un principio scientifico chiave, che per il vero suona maluccio sulla bocca o tastiera di vecchi leoni dell’ortodossia e della cosiddetta “scienza ufficiale”. Egli scrive:

“E’ ben noto che la scienza moderna nasce proprio dal rifiuto di ogni principio di autorità. L’ipse dixit di aristotelica memoria non ha alcun valore. La storia della scienza mostra come affermazioni di autorevoli e pur rispettati scienziati siano state impietosamente smontate da altri ricercatori e soprattutto dai fatti: unici veri giudici delle controversie scientifiche.”

Ma tutto l’articolo e lo stesso libro non ha solo un significato storico scientifico, ma ha obiettivi attuali, che emergono chiarissimi quando il Fuso, dopo aver narrato degli abbagli degli anni Venti e Trenta, con lo stesso piglio strafalcionico secco e determinato, sicuro e certo (non si capisce tutta quata certezza tetragona da che gli viene..), attacca il Nobel Francese Luc Montagnier a proposito del quale scrive:

“Un altro francese, Luc Montagnier (n.1932) si meritò il Nobel nel 2009 per la scoperta dell’Hiv, purtroppo però è anche sostenitore di tesi rifiutate dalla Comunità Scientifica: dai miracolosi poteri terapeutici della papaya fermentata, fino alle bizzarre teorie circa la pressunta memoria dell’acqua, pubblicate su una sconosciuta rivista cinese da lui stesso diretta.”

Passando alla fisica, Fuso dopo aver citato en passant i fisici nazisti antigiudei, si concentra ancora nel suo breve articolo sull’attualità e scrive: “Più recentemente, l’ex enfant prodige della fisica dello stato solido, Brian Josepshon, (nato nel 1940), Nobel nel 1973, ha sostenuto diverse tesi bislacche: dall’esistenza del paranormale, all’efficacia della meditazione trascendentale, fino alla bufala della fusione nucleare fredda. …”.

Che dire di Fuso che, dopo aver rivendicato “la liberta psichica minacciata da Autorità” (vere o presunte..), scrive senza evidentemente il senso del paradosso o di altro, a proposito delle tesi di Montagnier:

“Purtroppo però è anche sostenitore di tesi rifiutate dalla comunità scientifica” (la vecchia e desueta “Scienza Ufficiale” ad occhio e croce).

Quindi secondo Fuso, una mitica Comunità Scientifica rifiuta le tesi di Montagnier e avrebbe ragione a prescindere dei fatti, che poco prima aveva definito come giudice ultimo della scienza, sulla base di un giudizio di maggioranza e di potere di rivista che leggittimerebbe se una cosa è scientifica o meno. Giochino questo usato di recente anche per alcuni sviluppi biotecnologici e pratici della Memoria dell’Acqua classificati come “test “fasulli” per scoprire le allergie alimentari dalla SIAAC e non solo”http://www.corrierenazionale.net/2018/08/26/reazioni-avverse-a-farmaci-e-alimenti-che-fare/

Un tentativo simile era stato fatto anche per una conferenza al Festival dei Sensi tenutosi di recente nel Salento dove un Rabdomante aveva parlato di un fenomeno noto da millenni e cioà la capacità di alcuni uomini di trovare l’acqua dove altri più attrezzati e laureati non sempre riescono. Su questa conferenza si era sviluppata una querelle pesante con l’intervento dei geologi pugliesi che difendevano la scienza Tracce di questa animata discussione stanno su un articolo pubblicato da Villaggio Globale che ha dato spazio alle varie voci https://www.vglobale.it/2018/08/18/rabdomanzia-e-radioestesia-tra-misticismo-e-scienza/ trovando un equilibrio abbastanza civile nel confronto tra le varie posizioni, che non riesco a vedere nell’articolo di Fuso che somigliando tatno un uno di quei soldati giapponesi smarriti nelle isole del Pacifico non si era accorto che la guerra (persa ) era finita. Solo così si può capire infatti quello che scrive Fuso di Josephson Nobel nel 1973, che secondo l’illuminato Fuso ha sostenuto diverse tesi bislacche:…..fino alla bufala della fusione nucleare fredda. …”.

Sfugge evidentemente al Fuso che la Fusione Fredda fa parte dei programmi di ricerca della NASA, del CERN e dello stesso dipartimento di fisica della Sapienza di Roma che aveva strenuamente combattuto Fleischman&Pons, Preparata, Focardi, Scaramuzzi, Celani, Srivastava Widom ( questi ultimi due con epiche sceneggiate per salvaguardare la purezza scientifica con epiche battaglie per difendere le mura cinte della “Sapienza” dai pseudeoscienziati che poi ha dovuto invitare al seminario con gli americani della Missouri Univeristy sulla Fusione Fredda 24 anni dopo Fleischmann e Pons).

Stupisce che Repubblica abbia perso il pelo ma non il vizio, nonostante varie condanne con risarcimento danni a Fleiscmann e Pons e buon ultimo ad Alberto Carpinteri del Politecnico di Torino.

Evidentemente la partita è dura e i colpi bassi, alla faccia della verità, della scienza, dei fatti, ci stanno tutti, in particolare quando in gioco c’è la autorità scientifica forte di Roberto Burioni (virologo che a parere di alcuni avrebbe il grande difetto di essere preparato, contro un popolo di mistici fanatici No Vax o free Vax da lui comodamente definiti cretini, somari, ubriachi al volante http://www.affaritaliani.it/cronache/vaccini-il-nobel-montagnier-e-disinformato-lettera-aperta-a-burioni-480475.html , che metterebbero a rischio i loro pargoli, protetti strenuamente da Lui, da Guerra e da Lorenzin per non dimenticare Poggiolini e de Lorenzo che imposero opportunamente oliati, il 4 vaccino obbligatorio quello dell’Epatite Bhttp://www.freedompress.cc/decreto-vaccini-il-mondo-della-glaxo-e-luomo-del-ministro-della-salute-beatrice-lorenzin/ ).

Purtoppo per Fuso e i suoi ispiratori neanche tanto occulti, lo stato della scienza e dei fatti acclarati eè in grande movimento, come il potere, che non è più nella mani degli uomini (e donne) di guerra (r).

L’allievo di Sabin, Giulio Tarro si è espresso chiaramente sui vaccini http://www.affaritaliani.it/cronache/obbligo-vaccini-uno-manovra-del-big-pharma-parla-il-candidato-al-nobel-532160.html e i conti dell’ISS sui vaccini sembrano tanto quelli dei morti di morbillo della Lorenzin come si evince da un recente articolo di Paolo Bellavite pubblicato sulla Rivista Vaccine https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=284998118803930&id=122178805085863&notif_t=page_post_reaction&notif_id=1535550722100968&ref=bookmarks

Lo stesso report della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla salute dei militari mette in luce molte cose che non vanno nelle vaccinazioni dei militari che sono niente a confronto di quello che emerge di confronto per le vaccinazioni dei bambini https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1773755652680314&id=100001376893631 .

In questi giorni la confusione è grande nelle scuole e nelle famiglie. Il Senato ha approvato una specie di moratoria per il cosiddetto obbligo vaccinale per entrare a scuola in attesa della nuova legge sui vaccini presentata in Parlamento (almeno visto che le emergenze epidemiche virali e batteriche non si vedono si evitano decreti di urgenza londinesici di lorenziniana memoria).

Sarebbe bello se i compagni e gli amici democratici e gli altri convintissimi SIVAX rivedessero e riflettessero su queste tristi e imbarazzanti note senza dimenticare la CUPOLA VACCINI VETERINARIAhttp://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/14/news/la-cupola-dei-vaccini-1.173240 che qualcosa dovrebbe dire anche per noi Umani.

 

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http://www.corrierenazionale.net/2018/08/29/repubblica-ad-alzo-zero-sui-premi-nobel-brian-josepeson-e-luc-montagnier
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