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Bari – Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

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Tutti a Messina, dunque. Finiti i sogni per i tifosi del Bari, sogni effimeri coltivati nell’ultimo mesi e miserabilmente naufragati stasera dopo la decisione del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni che ha confermato la B a 19 squadre, (tranne Frattini che – pare – abbia votato contro la B a 19 squadre) e, a catena, la C a 56 squadre, e chi nutriva speranze di riammissione dalla D alla C, grazie al bando voluto dal sindaco Decaro, si dovrà mettere l’anima in pace. Si riparte, dunque, dalla D e di questo occorre ringraziare il precedente presidente del Bari vero responsabile di questa disfatta, lui e si suoi sodali.

Adesso sotto con la testa al campionato di serie D, rispettando tutte le concorrenti, Troina e Sancataldese incluse, perché se incontrando queste squadre con la presunzione di farne un boccone solo, si corre il rischio di andare incontro a meschine figure. Certo, occorre essere consapevoli della propria superiorità a livello tecnico, ma è bene che tale caratteristica prevalga sul terreno di gioco e non nella mente dei giocatori baresi.

Bisogna reagire subito senza far drammi e sperare di riagguantare la serie B (per ora) quanto prima. La presidenza, per fortuna, garantisce una certa tranquillità al riguardo, ma tutto dipenderà dalla testa dei giocatori e dal coefficiente di affetto che metteranno i tifosi i quali dovranno essere tanti, tantissimi a seguire la squadra.

Si riparte, quindi, dal basso per cercare di nuovo un posto al sole.

Cantava Fabrizio De Andrè, “dai diamanti non nasce niente, da letame nascono i fior”.

Massimo Longo

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