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Piacerò o non piacerò ? Meglio ridere che scuotere i capelli

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La scienza ci spiega i segreti

Di  Riccardo Guglielmi

Ricercatori dell’Università di Alberta, Canada, hanno pubblicato sul Psychological Bulletin  le conclusioni di una meta-analisi su 309 studi. Scopo della ricerca era come capire se tra due persone, non solo di genere diverso, si crea quella chimica, quella scintilla che fa scattare l’attrazione fisica o che possiamo percepire se in ambito lavorativo o sociale possiamo piacere o no a un’altra persona e costruire insieme rapporti duraturi di stima e amicizia. La ricerca ha identificato i comportamenti principali che tutti noi mettiamo in atto quando ci piace qualcuno e vogliamo instaurare fiducia e ha dimostrato che questi comportamenti sono simili tra uomini e donne di culture e latitudini diverse. Tra i segnali che indubitabilmente indicano che all’altra persona piacciamo vi è il cercare la vicinanza fisica, il mimare i comportamenti (copiare i movimenti) e l’avviare la conversazione, seguiti dal contatto visivo, cioè dal guardare dritto negli occhi, dall’annuire, dal sorridere e dal ridere vero e proprio. Al contrario scuotere i capelli, inclinare la testa o protendersi verso l’altra persona rappresentano segnali di non gradimento.

redazione@corrierenazionale.net

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