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Il destino beffardo

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I ormai da decenni viviamo in Europa il dramma dei profughi. Una questione rappresentata dai media in modo da far leva su nobili ma primitivi istinti pietisti presenti in tutti noi; ma quella rappresentazione nasconde miserie che è meglio non immaginare. Certo è che la questione sta mandando a gambe all’aria tutti i potenti di ieri e la stessa Europa Unita appare priva di vie di uscita.

L’Italia è stata utilizzata come grande campo profughi a costo zero per queste moltitudini di sedicenti disperati che poi la gente comune si deve incaricare di integrare. Si vocifera di cifre di “ospiti” ben più basse di quelle che affliggono altri paesi; ma questo accade solo perché noi non registriamo moltissimi disperati che invece vagano nelle città privi di presente, di futuro e della stessa identità.

Mentre gli italiani residenti in Italia sono alle prese con l’emergenza di altri popoli che vorrebbero stanziarsi qui da noi altri italiani in Venezuela (e più in generale in Sud America) cercano un approdo e un futuro per fuggire dall’inferno venezuelano. Forse le sinistre così prodighe per i poveri di terre esotiche dovrebbero accorgersi dei nostri connazionali e loro figli allo sbando nel lontano Sud America. Come mai non si pensa a dare loro un aiuto almeno uguale a quello riservato a quelli che vengono “salvati” in altrui acque territoriali? Forse perchè i regimi sud americani sono di sinistra e quindi non si debbono sconfessare né se ne deve parlare? Oppure forse perchè gli italiani che vengono di la potrebbero essere di destra? Oppure ancora perché gli italiani anche se vissuti lontano sono un po’ più consapevoli dei tranelli della nostra macchina socio-economica e quindi sono più refrattari a sindacati e co.? non lo sapremo mai, ma certamente il vecchio sistema di potere non si è mai curato degli italiani all’estero se non per rastrellarne i voti con mezzi spesso chiacchierati. Ma il nuovo che avanza come la pensa? Mentre ci si lagna dell’esodo di centinaia di migliaia di giovani verso nuovi mondi come mai non si rimpatriano gli italiani che sono stati delusi pesantemente dalla loro esperienza all’estero? Che cambiamento è il nostro se l’atteggiamento verso questi italiani non cambia? Questa è gente che è stata strappata alla loro terra originaria per povertà, e oggi sono espulsi per la stessa ragione dalla “terra promessa” nella quale avevano riposto tutte le loro speranze. Destino beffardo e crudele!

Peraltro si tratta di milioni di italiani che sono spesso meridionali e quindi dovrebbero trovare almeno nei Presidente delle giunte regionali un aiuto e una comprensione; Presidenti che nella loro retorica spessissimo ricordano i conterranei costretti ad emigrare . Invece nulla! Forse perché le giunte regionali meridionali sono ancora quasi tutte di sinistra? Forse perché sono impegnati a compattare le clientele insoddisfatte e pronte a salire su altrui carri vincenti?

Certo è che il destino ci sta deridendo come non mai: italiani istruiti e qualificati che vanno via per essere sostituiti da decine di sedicenti disperati di decine di etnie diverse mentre milioni di italiani rimangono prigionieri di regimi totalmente fallimentari laddove qui potrebbero creare ricchezza a iosa. E qualcuno di destra propone di far venire qui i vecchietti di altri paesi (come se già non ne avessimo)…. Per far crescere il Pil!!!!!!!!

È proprio un paese di matti da legare!

Canio Trione

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