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Esiste ancora un centrodestra?

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Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia intendono concorrere ancora come centrodestra alle prossime elezioni amministrative. Nulla in contrario se non fosse che non esiste più nessun centrodestra da quando la Lega ha scelto di allearsi con il M5S e di creare il ‘governo del cambiamento’.

Di quale centrodestra stiamo parlando? Di un’alleanza strategica oppure di un accordo mediatico?

Le opzioni che spiegano tale intenzione sono diverse: Matteo Salvini vuole cercare di divenire indipendente dal M5S allo scopo di sganciarsi dai vincoli che sono stati posti con l’accordo di governo, nato proprio per far si che due forze così differenti possano, tramite limiti programmatici, cercare di trovare un compromesso; Silvio Berlusconi sa che senza l’appoggio della vecchia coalizione può solo che indebolirsi ulteriormente vista la cocente sconfitta alle politiche del 2018 e i dati sempre più allarmanti dei recenti sondaggi (8%); Giorgia Meloni invece, conscia dell’affinità sia ideologica che programmatica con Salvini e la Lega, è consapevole della sua limitata incisività a livello elettorale, dunque necessita di un appoggio forte da parte di un alleato, in questo caso Lega e FI.

Legittimi sono dunque i dubbi che sorgono su questa intenzione: è risaputa la perplessità di Berlusconi verso il Movimento 5 Stelle, uno scetticismo che si riversa anche sul suo ex-alleato Salvini, colpevole di essersi coalizzato con un partito populista. Proprio la scelta di Lega e M5S di unirsi ha distrutto le basi delle tradizionali alleanze partitiche dello scenario politico italiano e le proprie promesse elettorali: la prima si è sganciata dall’alleanza con la quale aveva vinto le elezioni, il secondo ha tradito il suo assunto primario, ossia nessuna alleanza.

È dunque possibile, alla luce degli esiti delle elezioni del 2018, pensare che possa esistere ancora un centrodestra formato dai tradizionali alleati? Non è certamente un accordo sincero poiché sono state fatte scelte fortemente criticate. Se tra Salvini e la Meloni, l’incontro programmatico appare quasi ovvio e dovuto, lo stesso non si può dire con Berlusconi. È vero, siamo il paese di Pulcinella, ma questo non vuol dire che l’elettore non abbia la capacità di comprendere i fini strategici tdi queste forze politiche,

Forse l’Italia non è ancora pronta a vedere una totale virata sovranista, rappresentata da un unico accordo tra Lega e Fratelli d’Italia, o forse Salvini sa che il vero problema sarà battere il Movimento 5 Stelle e porsi come il primo partito del paese, quello che è sicuro è che il centrodestra così come si è presentato alle elezioni politiche del 2018 non esiste più perché sono cambiati gli obiettivi, i fini e le strategie.

Sara Carullo

Salve a tutti, sono Sara Carullo, una studentessa di scienze politiche con la passione della scrittura. Mi piace analizzare ciò che mi circonda per comprendere meglio le dinamiche della società in cui vivo ma sempre con un tocco personale.

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