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Il bluff della Lega

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Da un po’ di tempo la Lega (quella che qualche tempo fa si faceva chiamare Lega Nord) nelle persone dei suoi uomini che occupano la sedia più importante nelle regioni del nord si spende per spostare compiti e soldi da Roma alle capitali delle regioni nordiche coinvolte. Cioè dal governo centrale (che può capitare di andare in mano ad un pugliese come è adesso) a quello regionale che certamente sarà in mano ad un loro conterraneo. Si dirà e si è detto che si vuole che i soldi del Nord rimangono al Nord; i cittadini del Nord bersagliati da questo slogan penseranno che rimarranno nelle loro tasche.

È evidente che così non è: si tratta di spostare la potestà decisionale (e quindi bustarelle e favoritismi vari) da Roma alla “periferia”, dai Ministeri agli assessorati regionali, dal governo romano alla giunta regionale che forse sarà animata dalla stessa maniera di procedere (e proprio la Lega non ha dimostrato di essere esente da simpatie irrefrenabili per il danaro) di Roma ladrona. Naturalmente, almeno sempre secondo le loro promesse, la macchina regionale funzionerà meglio e quindi i servizi erogati saranno migliori e più a buon mercato.

Del destino dei cittadini non se ne parla nel senso che nessuno se ne preoccupa affatto; non gliene frega niente, quello che conta per i leghisti è maneggiare denaro per il resto tutto è bene che rimanga come è. Sul fatto che si vive in una situazione di totale e maniacale sudditanza che percepisci in maniera insopportabile quando ti impongono la selezione dei rifiuti quasi tu sia uno spazzino dipendente pubblico profumatamente pagato, oppure quando ti chiamano alle dichiarazioni dei redditi, oppure ancora quando non puoi vendere o locare un immobile senza assolvere ad una serie di adempimenti burocratici con relativi balzelli, oppure quando non puoi avviare una attività o assumere una persona senza chiedere permessi ed autorizzazioni….. senza parlare delle vessazioni bancarie che utilizzano i tuoi danari e i tuoi risparmi come gli pare salvo a restituirli solo se gli conviene, o, ancora, le pensioni che si allontanano sempre più, mentre intere strutture produttive sono svendute agli stranieri (come si sta facendo con l’Ilva di Taranto, ma anche Ducati, Parmalat, mezzo Nord.. sembra quasi che ne siano contenti!),… e, dimenticavo, il debito pubblico con l’annesso spread, dove lo mettiamo? sono tutti problemi che sembrano minori di fronte alla fissazione maniacale per lo spostamento delle competenze e dei soldi da Roma a Milano o Venezia. Poi inventano la flat tax per garantire a qualcuno di pagare di meno (almeno questo) ma tutto, proprio tutto, rimane come è!!! Non se ne parla affatto, non se ne frega nessuno.

Ai leghisti che guidano questa trattativa diciamo che non ancora per molto si potrà ingannare i cittadini del nord; anche se li si ottenebra con la disinformazione di massa, milanesi e vicentini, bergamaschi e bolognesi, si accorgeranno prima o poi che l’intero sistema economico e sociale che ha permesso a quelle regioni di divenire ricche non esiste più e quindi il futuro non assomiglierà al passato anche se si sposta alle regioni le competenze che sono in capo a Roma. Non saranno queste politiche così miopi che si restituisce valore al merito e, tanto meno, si permetterà al sistema di funzionare come nel passato. Se non si restituisce centralità al cittadino, alla sua proprietà e al suo lavoro non avremo mai altro che la prevalenza della burocrazia e dei ladri di polli che cercano di arrotondare gli stipendi con altri soldi pubblici, altri incarichi, convinti che il pozzo del bilancio pubblico sia inesauribile….

 Canio Trione

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http://www.corrierenazionale.net/2018/09/23/il-bluff-della-lega
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