fbpx

 Dal sequestro al museo: quando l’arte è anche cultura della legalità

Print Friendly, PDF & Email

MILANO – Sono sessantanove le opere di autori italiani e stranieri del XX e XXI secolo, spesso di grande rilievo nel panorama artistico internazionale, tutte provenienti da una confisca ai danni di un grande evasore della Lombardia ed ora in mostra, da ieri, a Palazzo Litta di Milano.
Queste opere, tutte autentiche, tra le quali una rara scultura di Jean Arp e due di Arnaldo Pomodoro, opere su tela di Victor Vasarely, un empaquetage di Christo, un’importante grafica di Andy Warhol e, ancora, opere notevoli di Penone, Calzolari, Castellani, Spalletti, Arman, Colombo e una grande tela di Emilio Vedova, tornano dunque alla piena fruizione della collettività.
Tra gli artisti si annoverano anche i nomi di Wols, Tobey, Perilli, Bionda, Bianco, César, Déchamps, Simeti, Angeli.
È stato il direttore dell’Agenzia nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati a consegnare simbolicamente la collezione al segretariato regionale del ministero per i Beni e le Attività culturali per la Lombardia, che aveva proposto – con progetto pilota sperimentale – la destinazione museale con mantenimento della collezione indivisa per motivi storico-artistici, ma anche per il valore del potente messaggio di legalità che la restituzione di questo patrimonio culturale rappresenta.
Dopo l’esposizione di Palazzo Litta, la collezione si sposterà presso la GAMEC – Civica Galleria di Arte Moderna di Bergamo, in attesa della creazione di un polo o padiglione dell’”Arte Liberata”, dedicato proprio al tema del riutilizzo sociale dei beni culturali confiscati. Un Polo che potrebbe essere realizzato a Milano, in un immobile anche questo confiscato, proprio per rafforzare il significato culturale non solo artistico.
La mostra è visitabile con ingresso gratuito fino a domenica 18 novembre 2018 nei seguenti orari: il giovedì dalle 12.00 alle 22.00; dal venerdì alla domenica dalle 12.00 alle 19.00 (ultimo ingresso sempre 30 minuti prima della chiusura); aperture straordinarie per gruppi e scuole sono previste la mattina dal lunedì al venerdì, con prenotazione obbligatoria.  

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Segui via Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.corrierenazionale.net/2018/09/29/dal-sequestro-al-museo-quando-larte-e-anche-cultura-della-legalita
Twitter