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Multe, conviene fare ricorso?

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Avete preso una multa, ma non ve la meritate. La segnaletica non era chiara, non ci siete mai stati in quella città o avete venduto la macchina anni fa. I motivi possono essere tanti per fare ricorso, ma l’interrogativo è ‘conviene?’. A rispondere è il Codacons lombardo.

A CHI PRESENTARE RICORSO – Le possibilità sono due: presentare un ricorso in via amministrativa al prefetto o in via giurisdizionale al giudice di pace. Nel primo caso avrete 60 giorni per fare ricorso, nel secondo soltanto 30. Dovete sempre impugnare il provvedimento nel luogo in cui è stata accertata la violazione al codice della strada. Ricordatevi che sul verbale devono essere indicati l’ufficio o l’autorità a cui indirizzare il ricorso, altrimenti la multa non è valida. Il ricorso potete anche spedirlo con raccomandata a/r.

COME SCEGLIERE – Ci sono delle differenze sostanziali. “La principale è che il prefetto decide in relazione ai vizi di legittimità, ossia si limita a verificare la regolarità formale della documentazione relativa alla multa, mentre il giudice decide nel merito e quindi si hanno maggiori possibilità di vittoria. Con il Prefetto, insomma, occorre che il codice della strada vi dia ragione, mentre il giudice di pace può essere più elastico. Il prefetto, poi, deve prendere una decisione entro un numero di giorni prestabilito. Se non lo fa, avrete vinto senza troppa fatica. In ogni caso, sappiate che – spiegano dall’associazione dei consumatori – in caso di decurtazione dei punti, le prefetture sono più sollecite a sbrigare la pratica”.

SE VI BOCCIANO IL RICORSO – Se vi respingono il ricorso, con il prefetto la multa è raddoppiata mentre con il giudice l’importo può essere aumentato, ma anche confermato o diminuito. Se il ricorso non è accolto, infine, il giudice non potrà escludere la decurtazione dei punti.

I DOCUMENTI – Ricordatevi, infine, di conservare una copia del verbale di accertamento e del ricorso. Nel caso del Giudice di Pace di Milano dovete presentare l’originale del ricorso e 4 copie (una vi deve essere restituita con il timbro della data del deposito). Nel caso di spedizione in prefettura conservate l’avviso di ricevimento della raccomandata.

I COSTI – Per fare ricorso al giudice di pace ci vogliono, spiega il Codacons lombardo, “minimo 37 euro di contributo unificato che varia a seconda della causa (85 euro se sono multe)”. Alla spesa vanno aggiunte anche le spese dell’avvocato. Rivolgersi, invece, al prefetto è gratis, si paga soltanto la raccomandata.

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