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Protocollo d’intesa tra giornalisti e autorità nazionale bulgara anti corruzione

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SOFIA – Firmato oggi a Sofia un protocollo d’intesa tra il Club dei Giornalisti Bulgari Anti-Corruzione e la Commissione per la lotta alla corruzione e la confisca dei beni acquisiti illegalmente (KPKONPI), corrispondente all’ANAC italiana, guidata da Raffaele Cantone.
Il protocollo è stato firmato dalla presidente del Club, Reneta Nikolova, giornalista europea dell’anno 2007, e dal Presidente della Commissione, il procuratore Plamen Georgiev, che hanno dichiarato di voler cooperare unendo gli sforzi, le competenze e le attività rispettivi nella ricerca di soluzioni ottimali per combattere la corruzione nel loro paese.
Alla cerimonia ha partecipato anche – nella sua qualità di membro ad onore del Club, e di esperto europeo nella comunicazione anti-corruzione e anti-frode – l’italiano Alessandro Butticé, generale della riserva della Guardia di Finanza che, dopo essere stato tra i fondatori dell’antifrode europea, è stato anche portavoce e capo della comunicazione, per quasi un decennio (dal 2000 al 2009), dell’Ufficio Europeo per la Lotta alla Frode (OLAF), dopo aver contribuito a lanciare in Italia, nella seconda metà degli anni Ottanta, una inedita politica di comunicazione della Guardia di Finanza (si ricorda la campagna istituzionale “Guardia di Finanza, dalla parte degli onesti”, che precedette ed anticipò la stagione di Mani Pulite).
La cooperazione tra l’autorità nazionale bulgara anti-corruzione ed il club dei giornalisti contro la corruzione sarà attuata principalmente nell’organizzazione di azioni di formazione per lo scambio di competenze ed esperienze relative alla prevenzione e alla prevenzione di pratiche corruttive, anche attraverso partnership su temi e progetti di interesse comune, come conferenze, seminari, tavole rotonde e altre iniziative.
Si baserà inoltre sullo scambio di dati sul fenomeno della corruzione nell’attività giornalistica, nell’assistenza nel mantenimento di relazioni internazionali con esperti e organizzazioni, e nella cooperazione nell’organizzazione di campagne di informazione e promozione delle attività dell’autorità anti-corruzione.
Il generale Butticé, che adesso, dopo oltre 27 anni di servizio presso la Commissione Europea, è condirettore del quindicinale pro-europeo Più Europei, ha ricordato le campagne europee di informazione anti-frode e anti-corruzione realizzate quando era portavoce dell’OLAF e quella sulla lotta alla contraffazione dei prodotti industriali, realizzata quando era capo della comunicazione per l’Industria e l’Impresa della Commissione Europea, ai tempi dell’allora Vicepresidente responsabile del portafoglio, Antonio Tajani.
“Prevenire la corruzione è il miglior modo per combatterla – ha ricordato Butticé – e non c’è miglior modo per farlo che chiedere l’aiuto dei cittadini, dopo aver spiegato loro che non è un crimine senza vittime, come potrebbe apparire. Perché vittima della corruzione è tutta la collettività”.
E i giornalisti hanno un ruolo essenziale in tale attività, “se riescono a raccontare e spiegare con professionalità, determinazione e coraggio, ma senza enfatizzare su note esclusivamente scandalistiche – perché urlare che tutti sono corrotti equivale a dire che nessuno è corrotto – i fatti di corruzione”, ha aggiunto Butticé.
IL protocollo siglato oggi, è stato sottolineato a Sofia, costituisce un segnale importante delle autorità Bulgare circa la propria volontà di affrontare con ogni mezzo la sfida posta dalla corruzione nel paese balcanico – ove operano diverse imprese italiane – che rischia, tra l’altro, di allontanare investimenti stranieri significativi dall’economia nazionale.  

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