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Si e’ fatta sera

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La seconda metà del secolo scorso è stata ricca d’eventi storico/politici internazionali. Tra questi lo sgretolamento progressivo del comunismo nel mondo. Quel periodo lo abbiamo vissuto a contatto con i Connazionali all’estero, quando le Germanie erano due e  le teorie di Marx e del suo profeta Lenin già stavano frantumandosi in modo progressivo, e irreversibile, in tutto il mondo.

L’unica terra dove il comunismo reale continuava a viveva la sua epopea restava Cuba. La più grande Isola dei Caraibi. Terra di mitica bellezza e traguardo ideale della rivoluzione giovanile degli anni’80. Lo accenniamo anche perché il fautore del comunismo cubano è stato Fidel Castro. “Leader Maximo” di quel Paese dal 1976 al 2008. Anno in cui trasferiva la guida del Consiglio di Stato a suo fratello Raul.

Per oltre trent’anni Cuba è stato un polo comunista nell’oceano Atlantico a una manciata di chilometri dagli Stati Uniti. Dal 2008, l’atmosfera è progressivamente mutata; anche per la scomparsa dell’URSS. Ora Cuba e USA hanno ristabilito rapporti diplomatici e commerciali. L’embargo è, ufficialmente, finito. Anche Fidel se n’è andato.

Come il comunismo alla cubana. Per venticinque anni, dalle antenne di Radio Habana Cuba (RHC), abbiamo seguito le concitate vicende di un Paese che abbiamo imparato a considerare per la volontà di un Popolo pronto a sacrificare tutto per la Libertà decretata dalla “Rivolucion”.

Oggi democrazia e libertà convivono anche nella più grande isola dei Caraibi. Il Comandante Raul Castro è il Presidente del Consiglio di Stato Cubano. Fidel, il suo storico fratello, sarà ricordato dal suo Popolo. Anche se non siamo certi che la Storia assolverà le sue gesta. Auguri al Popolo cubano con l’auspicio che il Paese recuperi le opportunità perdute.

Giorgio Brignola

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