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Un borgo italiano nel cuore della Cina

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Un borgo italiano nel cuore della Cina
Un borgo italiano nel cuore della Cina: è Hb Italian Town Changsha, il nuovo parco tematico dedicato alle eccellenze italiane inaugurato nei giorni scorsi a Changsha, la capitale della provincia dell’Hunan. Si tratta della ricostruzione, curata da un gruppo di consulenti, architetti ed artigiani italiani, di una ideale città italiana che ospita, oltre a ristoranti, alberghi, negozi, cinema e teatri, anche la riproduzione di monumenti di Assisi, Venezia e La Spezia.
Il progetto è totalmente finanziato da Huayi Brothers (HB Changsha) Film & Culture City Co. Ltd e con fondi di una cordata di investitori. Huayi Brothers Beijing, una delle principali società cinematografiche cinesi, è concessionaria del solo marchio.

Tre anni fa l’inizio dei lavori e oggi sono già attive 45 attività commerciali, di cui 24 direttamente gestite da circa 40 italiani, molti dei quali hanno deciso di trasferirsi a Changsha, anche perché per cinque anni gli spazi in gestione sono stati concessi a titolo gratuito.

All’inaugurazione di questo straordinario veicolo di promozione dell’Italia e dei prodotti italiani, in una provincia che conta circa 70 milioni di abitanti, è intervenuto l’Ambasciatore Ettore Sequi, il Vice Governatore dell’Hunan, He Baoxiang, oltre a numerose personalità cinesi. In qualità di presidente della New Silk Road Foundation ha partecipato anche l’ex Premier Massimo D’Alema, mentre per le regioni Umbria e Marche, le più coinvolte nel progetto, erano presenti rispettivamente l’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini e il consigliere regionale Fabio Urbinati, che ha ufficialmente inaugurato Casa Marche.
Per celebrare l’apertura del parco è stata invitata la Fondazione Umbria Jazz che, per i concerti previsti nella settimana dal 1 al 7 ottobre, ha già raggiunto i 70.000 biglietti di prevendita e sta ottenendo un grande successo di pubblico. Il parco intende attrarre un milione e mezzo di visitatori entro il primo anno e cinque milioni entro il terzo. E non basta: nel 2020 è prevista l’apertura di un altro parco tematico dedicato alle città dell’arte italiane a Chengdu, capitale del Sichuan.

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