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Il Lecce stupisce ancora e sbanca il Bentegodi. Tripudio per 1500 tifosi

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Con gol di La Mantia e Mancosu, il migliore in campo, i giallorossi vincono in casa della capolista Verona e si proiettano nella parte più alta della classifica. Vigorito autore di parate provvidenziali“

Strepitosa vittoria del Lecce al Bentegodi contro l’Hellas Verona, superato per 2 a 0 con reti di La Mantia e Mancosu. Alla vigilia mister Liverani aveva definito la sua una squadra matura e la prestazione in terra veneta lo ha confermato. Tre punti pesanti per i giallorossi che regalano una serata bellissima ai circa mille e cinquecento tifosi al seguito: la squadra salentina sale a quota 12, nei quarteri alti della classifica ad una sola lunghezza proprio dai gialloblu giunti a questa partita con le credenziali della capolista.

Nel primo tempo l’Hellas detta i ritmi, sfiora in due circostanze il vantaggio con Laribi – strepitosa la parata di Vigorito al 14’ – e sviluppa una buona manovra. Il Lecce, dopo un buon inizio, accusa la personalità e la qualità degli scaligeri, ma resta compatto e non perde la testa rimediando a qualche errore di troppo e riproponendosi quando può. I salentini vanno vicinissimi al vantaggio con un colpo di testa di Tabanelli al 34’ su cross di Mancosu che si ripete al 46’ mettendo La Mantia, bravo a sbarazzarsi del diretto avversario sul secondo palo, nella condizione di spingere il pallone in rete.

Nella ripresa i padroni di casa provano a pigiare sull’acceleratore con Colombatto più presente nella manovra rispetto alla prima frazione. Il Lecce si rintana tutto nella sua metà campo, tiene stretti i reparti e quando riparte fa capire che può fare molto male: alcune volte ci sono errori nelle scelte, altre il gioco riesce come al 68’ quando Mancosu insacca con un tiro di sinistro che si infila sotto il sette e che Silvestri a stento vede.

L’Hellas macina molto, mette pressione ma non capitalizza il possesso come dovrebbe: al 69’ però Vigorito si supera di nuovo deviando un tiro di Crescenzi la cui traiettoria era stata involontariamente corretta da un avversario. Il risultato potrebbe essere ancora più netto, ma Palombi, dopo un bel dribbling in velocità, calcia a colpo sicuro trovando il piede destro dell’estremo scaligero. Con Armellino per Scavone e Pettinari per La Mantia l’allenatore del Lecce inserisce forze fresche per reggere al forcing finale, portato con grande generosità ma foriero solo di un paio di mischie forsennate.

Dopo la pausa di campionato al Via del Mare sarà di scena il Palermo per un altro atteso big match.

Il tabellino

VERONA (4-3-3): Silvestri; Crescenzi, Empereur, Marrone, Eguelfi (74’ Ragusa); Lee (55’ Zaccagni), Colombatto, Dawidowicz; Matos (40’ Cissè), Pazzini (cap.), Laribi. A disposizione:  Ferrari, Tozzo, Caracciolo, Henderson, Gustafsson, Di Carmine, Balkovec, Calvano, Kumbulla. Allenatore: Grosso

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Bovo, Meccariello, Calderoni; Tabanelli (88’ Fiamozzi), Petriccione, Scavone (84’ Armellino); Mancosu (cap.); La Mantia (84’ Pettinari), Palombi. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Haye, Marino, Dubickas, Tsonev. Allenatore: Liverani

Marcatori: 46’ La Mantia, 68’ Mancosu

Ammoniti: 11’ Lee, 29’ Eguelfi, 53’ Scavone, 64’ Petriccione, 81′ Palombi, 86’ Colombatto, 93′ Meccariello

Arbitro: Massimi di Terni; assistenti: Muto di Torre Annunziata e Margani di Latina; quarto ufficiale: Ros di Pordenone

Gabriele De Giorgi (www.lecceprima.it)

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