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L’Ue boccia il Def, seria preoccupazione sul deficit

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Governo convinto sulla manovra e sul dialogo con l’Europa

La Commissione Ue ha inviato all’Italia la lettera di risposta al messaggio del ministro Tria che accompagnava il Def. L’Europa ricordera’ al governo gli obiettivi di bilancio previsti dalle regole Ue che l’Italia deve rispettare per non incorrere nella violazione del Patto. ‘Il deficit e’ prassi. Preoccupazioni infondate’, replica Tria. Palazzo Chigi rimane ‘convinto della bonta’ delle misure’ e auspica di avviare un dialogo costruttivo con l’Ue.

Gli obiettivi di bilancio dell’Italia contenuti nella Nota di aggiornamento al Def “appaiono a prima vista indicare una deviazione significativa dal percorso di bilancio raccomandato dal Consiglio. Ciò è motivo di seria preoccupazione”. Lo scrivono il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, nella risposta alla lettera del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Moscovici e Dombrovskis notano che “secondo le stesse proiezioni del governo, i nuovi obiettivi corrisponderebbero ad un deterioramento strutturale dello 0,8% del Pil nel 2019 e ad un saldo strutturale stabile nel 2020-21. La raccomandazione del Consiglio invita l’Italia ad assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria non ecceda lo 0,1% nel 2019, cosa che corrisponde ad un aggiustamento strutturale dello 0,6% del Pil per il 2019”.

Dombrovskis e Moscovici sottolineano anche che la raccomandazione all’Italia circa i suoi obblighi ai sensi del patto di stabilità è stata “appoggiata all’unanimità dal Consiglio Europeo del 28 giugno 2018”, riunione alla quale partecipò il premier Giuseppe Conte, e che venne “adottata all’unanimità dal Consiglio dei ministri Ue del 13 luglio 2018, Italia inclusa”. La valutazione del rispetto degli obblighi, si ribadisce infine, “inizierà solo una volta che il documento programmatico di bilancio sarà sottoposto alla Commissione, cosa che deve avvenire entro il 15 ottobre. Qualsiasi scambio formale nel contesto di questa procedura avrà luogo dopo quella data ed entro le scadenze fissate dalla legge Ue”.

In merito alla lettera di risposta inviata al ministro Tria, fonti di Palazzo Chigi fanno presente che non c’è stata alcuna bocciatura da parte dell’Ue, anche perché non è stata ancora avviata – né poteva essere – alcuna interlocuzione formale. La valutazione della Commissione Ue avverrà in base al documento “draft budgetary plan” che sarà inviato dal Governo italiano entro il 15 ottobre. Dal canto suo il Governo rimane fortemente convinto della bontà delle misure che andranno a costituire la manovra economica. Altrettanto forte è la volontà ad avviare un dialogo costruttivo con l’Ue.

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