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I primi record del Bari

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Una batteria di attaccanti ed una linea difensiva come pochi. Dopo anni di anonimato e di qualche lampo qua e là del tutto occasionali, finalmente il Bari – sebbene in serie D – può scrivere un nuovo capitolo della sua ultra centenaria storia facendo divertire i tifosi. La squadra barese vola alla media di oltre tre gol a partita, con uno scarto di tre gol, con un gol solo subito per giunta su rigore e non su azione, segnale di una robusta difesa (ma, per amor di verità, anche di scarse batterie di attaccanti avversarie), e soprattutto con ben nove giocatori andati in gol fino adesso: in attacco Neglia tre gol, Simeri, Floriano due gol, uno Pozzebon, mentre del centrocampo han segnato Piovanello, Bolzoni una volta per uno, ed infine della difesa sono andati a rete D’Ignazio, Di Cesare e Mattera.

Il tridente offensivo messo a punto da Cornacchini ha generato ben sei gol tutti arrivati da un’ottima intesa tra Floriano, Simeri e Neglia, ma non finisce qui: da due settimane sono anche i centrocampisti e i difensori ad inserirsi nella manovra barese, sia su corner, Mattera e Di Cesare che hanno ottimizzato due corner, che su azioni con Bolzoni e Piovanello. A Barcellona Pozzo di Gotto, l’altro ieri, inoltre, lo stesso Bari ha riscoperto la prelibatezza dei tiri in porta dalla distanza con D’Ignazio e Bolzoni, da non dimenticare nemmeno le realizzazioni su rigore: Pozzebon e Simeri i deputati alla trasformazione. Insomma, un Bari in piena salute – a cui si è aggiunto Brienza dal quale ci si aspetta quel tocco di qualità in più – che sprizza calcio da tutti i pori e che si candida, giornata dopo giornata, a diventare la squadra regina di questo girone anche se, prima o poi, si dovrà concedere qualcosa in termini di punteggio: difficile prevedere che il Bari vinca tutte le gare rimanenti.

Da oggi si riprende con gli allenamenti con una doppia razione mattutina e pomeridiana, oggi.

Massimo Longo

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