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La solidarietà di Arci Bari alla comunità somala del Ferrhotel

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BARI – Arci Bari esprime solidarietà a tutta la Comunità Somala che dal 2009 ha abitato il Ferrhotel, il vecchio albergo lasciato in disuso e di competenza delle Ferrovie dello Stato che è stato, in questi 9 anni l’esempio di un esperienza di autorganizzazione e di solidarietà, che ha coinvolto ed è divenuto punto di riferimento per i migranti di origine somala transitati nella nostra città.

Difficile comprendere l’esigenza di questo sgombero disposto dalla Prefettura di Bari, il Ferrhotel infatti è stato esempio di pacifica convivenza e percorsi di integrazione lavorativa e sociale delle persone ospitate, tutti riconosciuti rifugiati politici e in quanto tali soggetti di diritto per ricevere altre soluzioni di supporto alla loro inclusione sociale come l’inserimento nei progetti Sprar.

Oggi la città di Bari sta vivendo uno strappo che la storia della nostra comunità non merita, comunità “tutta” di cittadini e migranti, che hanno condiviso in quasi 10 anni percorsi di prossimità, solidarietà e sono stati l’esempio di una cittadinanza condivisa e possibile. Una ferita ingiustificabile come tante declinazioni dell’attuale politica governativa.

Arci Bari rende disponibile il suo sportello gratuito per l’orientamento legale e sociale dei migranti, gestito da operatori legali volontari, presente nella sua sede di Via Marchese di Montrone 57, aperto i giorni di mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio per sostenere l’esigenza di riallocazione delle persone sgomberate e facilitare la sinergia con le altre organizzazioni del terzo settore impegnate nell’accoglienza e con l’Ufficio Immigrazione dei Servizi Sociali di Bari e si impegna a promuovere e sostenere azioni di solidarietà alla Comunità Somala.

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