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Utilità dell’app di Google Arts & Culture

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L’app di Google Arts & Culture consente di sapere se il nostro volto è esposto in un museo associando un selfie ai quadri dei grandi artisti

Google Arts & Culture è un progetto che consente di visitare online diversi importanti musei in tutto il mondo e di ammirarne le opere dalla comodità del proprio smartphone. Oggi l’app dedicata al servizio ha introdotto una novità piuttosto curiosa e dall’aspetto decisamente più ludico. Grazie all’utilizzo della tecnologia di riconoscimento facciale, il software è in grado di suggerire all’utente a quale quadro assomiglia. Basta scattarsi un selfie e aspettare che l’intelligenza artificiale scandagli gli oltre 70mila esempi del patrimonio artistico mondiale salvati nei server di Mountain View alla ricerca di un volto simile al nostro. Google Arts & Culture non dimentica comunque che il suo scopo è quello di diffondere la cultura. L’utente infatti può scoprire tutto del dipinto a cui assomiglia compreso l’autore e in quale museo è esposto.

La nuova funzione “C’è il tuo ritratto in un museo?” è arrivata con l’ultimo aggiornamento dell’app per iOS e Androidma purtroppo non è ancora disponibile in Italia anche se probabilmente lo sarà presto. Negli Stati Uniti ha comunque ottenuto un certo successo tanto che Google Arts & Culture ha scalato velocemente la classifica di Google Play, che in questi giorni ha visto scomparire diverse app per bambini perché infettate da un virus che proponeva contenuti pornografici. Social network come Facebook e Twitter sono colmi di selfie associati a quadri di artisti famosi come Rembrandt o Van Gogh. Molto spesso l’app propone quadri davvero somiglianti all’utente ma ci sono casi in cui l’associazione risulta talmente assurda da essere comica.

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