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Bari – De Laurentiis guarda al futuro

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Luigi De Laurentiis, per quanti ancora avessero dubbi, è diventato barese d’adozione avendo sposato a pieno la causa Bari. Già, perché se ha deciso di stazionare a Bari per tre quarti della settimana, dopo che lo stesso tempo lo dedicava ai suoi affari in America e a Roma, un motivo ci sarà. E il motivo sta nel fatto che lo stesso Presidente crede nel suo progetto, studia come uno studente universitario la realtà cittadina, quella del suo indotto, per apporre idee, progetti e strategie in prospettiva. I risultati del torneo, ovviamente, rappresentano la base sulla quale, poi, dovrà costruire il suo progetto, ma è altamente probabile che lui, insieme al padre Aurelio, stia già elaborando qualcosa di molto più importante e prestigioso. Luigi vorrebbe seguire le orme paterne portando il Bari laddove il padre portò il Napoli più di quindici anni fa attraverso il suo lavoro e le sue idee innovative, ed è per questo che sta sondando tutto l’indotto metropolitano e cittadino accettando persino un invito a pranzo di una tifosa che le ha promesso un piatto di orecchiette con le cime di rape, al pari dei famosi panzerotti fatti assaggiare a Ventura: i tempi cambiano, i presidenti anche ma il modus operandi dei tifosi legati ai gesti culinari rimangono invariati.

Qui mi sento a casa mia, apprezzo molto la generosità dei baresi che è, se vogliamo, una caratteristica del nostro Sud, tra l’altro tutta la mia famiglia ha radici meridionali, e quando mi trovo in America per lavoro mi capita spesso di parlare del calore e dell’affetto della città di Bari, una realtà calcistica che ha patito le pene dell’inferno ma adesso è giunta l’ora di rialzarci tutti insieme. Ho intenzione di accomunare tutti in un percorso serio ed ambizioso ma soprattutto onesto, non mi piace fare proclami, stiamo lavorando con un obiettivo ben preciso che ci darà tante belle novità”.

Poi, ancora il Presidente si è soffermato sul numero dei tifosi che ha sottoscritto l’abbonamento: “Mi sorprende molto l’affetto mostrato dai tifosi. Gli ottomila abbonamenti sono un dato eccezionale se si considera il ritardo col quale abbiamo iniziato questa avventura. Adesso è giunto il momento di rafforzare tutta la struttura e ogni giorno, per me, è una sfida per stipulare accordi e garantirci piattaforme che ci consentano di essere più moderni e più vicini ai tifosi. Sono a Bari cinque giorni su sette, e ogni giorno è dedicato al lavoro. Il brand Bari è di fondamentale importanza così come quello del Napoli dove i tifosi, al pari di quelli del Bari, sono presenti dappertutto in Italia e nel mondo. Stiamo definendo uno studio che esalti al meglio il nostro marchio. Anche lo stadio San Nicola è in cima ai nostri pensieri per il quale siamo particolarmente attenti per capire come poter sviluppare questa eccellenza barese secondo le opportunità che ci offre il territorio”.

Ma affinché si possa realizzare tutto occorre scalare le categorie e farlo pure in fretta.

Intanto la squadra si sta preparando alla sfida contro i lilibetani di Marsala senza Siaouliy, fermato da un serio problema al testicolo destro, e col dubbio relativo a Bolzoni che, insieme a Gioira, ha lavorato a parte ieri. Oggi lavoro in sede, mentre la partenze verso la Sicilia, in quella che rappresenta la più distante trasferta del campionato, è prevista domani mattina.

Massimo Longo

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