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Governo a Ue: “la manovra non si cambia”

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 L’italia risponde alla ue, non cambieremo la manovra tria, nessun rischio. La borsa in rosso, spread sopra 300

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha inviato la lettera di risposta alla Commissione Ue. Nel documento, si afferma che la manovra “non espone a rischi la stabilita’ finanziaria dell’ Italia ne’ degli altri paesi dell’Ue”, e si assicura che il governo interverra’ ‘se i rapporti deficit/Pil e debito/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato’. Lo spread e’ tornato a 307 punti e il rendimento sui titoli sopra 3,5%, la Borsa chiude a -0,6%. Conte critica la presa di posizione di Oettinger (‘Pregiudizio inaccettabile’) ma si dice disponibile a valutare un contenimento nel corso di attuazione della manovra. Domani il collegio dei commissari discutera’ come procedere e determinera’ le prossime tappe. Moscovici: ‘rispettare le regole comuni’, ma l’Ue non vuole aprire ‘una crisi’.

La manovra “non espone a rischi la stabilita’ finanziaria dell’Italia ne’ degli altri paesi dell’Unione Europea” e il governo interverra’ “qualora i rapporti deficit/Pil e debito/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato”: vero che le regole non sono conformi al Patto di stabilita’ ma e’ stata fatta una scelta “difficile e necessaria” per risollevare il Paese. E’ questo il senso della lettera inviata dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alla Commissione Ue, dopo i rilievi sulla legge di Bilancio.

L’inizio di seduta dei mercati era stato all’insegna della cautela con lo spread sotto quota 290, nonostante il ‘verdetto’ di Moody’s di venerdi’ scorso. Ma dopo le affermazioni di Tria e Conte sulla manovra, il differenziale e’ arrivato a 308 punti, con un tasso di rendimento che ha superato il 3,5%. In chiusura lo spread ha ripiegato a 302 punti con un tasso del Btp a 10 anni al 3,467%. Piazza Affari, dopo un’avvio in rialzo, chiude in calo con l’Ftse Mib a -0,6% sotto quota 19.000 punti, ai minimi da marzo 2017. Anche le Borse europee terminano in flessione sulla scia di Wall Street. Domani il collegio dei commissari Ue, riunito a Strasburgo, discutera’ i prossimi passi da compiere. Sempre stamane, inoltre, il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha sottolineato che l’Ue “non vuole una crisi tra Bruxelles e Roma” invitando pero’ l’Italia a “rispettare le regole”. Pugno duro invece dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz: se la manovra non viene corretta, l’Ue “deve respingerla”. E il ministro tedesco delle Finanze, Olaf Scholz, ha invitato a una “maggiore prudenza” gli Stati con elevato livello di debito come appunto l’Italia.

“Il governo italiano – ha scritto Trianella lettera a Bruxelles – e’ cosciente di aver scelto un’impostazione della politica di bilancio non in linea con le norme applicative del Patto di Stabilita’ e crescita”. Tria ha sottolineato ai colleghi europei che, se il Pil “dovesse ritornare al livello pre-crisi prima del previsto, il governo intende anticipare il percorso di rientro” e si e’ detto certo che il rialzo dello spread “verra’ riassorbito quando gli investitori conosceranno tutti i dettagli delle misure”. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha ribadito la disponibilita’ “a sedersi a un tavolo. Non siamo una banda di scalmanati. Se avessimo fatto una manovra diversa saremmo entrati in recessione”, ha aggiunto. “Il 2,4% e’ il tetto massimo che ci siamo impegnati solennemente e faremo di tutto per rispettare”, ha precisato, “se dovessimo accorgerci che il trend dell’economia” non fosse in linea con gli obiettivi del deficit/Pil al 2,4% “siamo anche disponibili a valutare misure” che portino a “un contenimento della spesa nel corso di attuazione della manovra”. La rassicurazione agli italiani e’ venuta invece dal vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha escluso qualsiasi patrimoniale o prelievo dai conti correnti. E ha poi chiarito che non ci saranno retromarce: “Se ci sono proposte sono le benvenute ma e’ chiaro che la manovra la fa il governo e i capisaldi non si toccano. Non recediamo di un millimetro”. Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepremier, Luigi Di Maio: “Per ora sta andando tutto come previsto ma se questo governo e’ nel giusto non avra’ nulla da temere. E siccome siamo nel giusto perche’ siamo dalla parte dei cittadini non dovremo fare altro che spiegare le nostre ragioni. Anche se la Commissione europea, come si legge, dovesse bocciare le ragioni di questa lettera ci saranno altre settimane, altri tempi, per riuscire a interloquire con le istituzioni e spiegare quello che vogliamo fare”, ha concluso. Stasera infine e’ prevista una cena di governo tra i due vicepremier e il presidente del Consiglio. Occhi puntati naturalmente su Bruxelles, da dove si attendono le prossime ‘contromosse’.

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