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Le regole ad ore di Bruxelles

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Si legge e si ascolta ormai da settimane della bocciatura annunciata della Manovra, con Moscovici che dichiara Mercoledì 3 Ottobre : «Italia ha scelto governo xenofobo, faremo rispettare regole» Moscovici: «Italia, governo xenofobo Manovra, faremo rispettare regole» Salvini: «Parla a vanvera» ,. La democrazia a Bruxelles va bene solo quando vincono i buoni, come quelli che hanno scatenato l’inferno democratico a Tripoli, con i Mirage che hanno bombardato la capitale libica, non si sa sulla base di quale regola europea o internazionale, o quelli che dopo che organizzano con la buonissima legione straniera i flussi migratori sub sahariani, poi bloccano a Ventimiglia i migranti tagliando le scarpe ai bambini black

Moscovici: «Italia, governo xenofobo Manovra, faremo rispettare regole»…

«Faremo rispettare le regole». Lo ha detto il commissario Ue, Pierre Moscovici, rispondendo – a margine dell’Int…

https://www.repubblica.it/cronaca/2018/06/15/news/oxfam_polizia_francese_bambini_migranti-199062256/ o rimandando a Claviere i giovinastri migranti che si avventurano nel briançonese alla faccia di Schenghen, alla faccia della solidarietà europea, invocata comunque ovviamente, quando i barconi di black boy, disorganizzati dall’uomo cattivo diciottico, nei disegni di attracco nella bella Italia,  cominciano ad arrivare nei porti dei galletti d’oltralpe.

Nell’esercizio di buttare fango sull’Italia e il suo Governo si era distinto Moscovici e il Movimento Macronista, con qualche puntata da parte di Junker, che dopo aver preso qualche insulto di troppo, ha precisato che lui ha non c’è l’ha con i Populisti e gli euroscettici, categoria di cui si è dichiarato un fervente paladino

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2018/10/04/juncker-io-non-insulto-euroscettici-confrontiamoci_832c8a7f-813b-451e-a9e5-86f1628a1683.html

Scherzi a parte, che di questi tempi vanno spesso in onda spontanemente, anche alla Leopolda, dove abbiamo visto il Leader dei desomarizzati contaminare, non sappiamo se per via batterica o virale o tramite quale vaccino, l’ex rottamatore che ha acquisito un linguaggio desomarizzato dando un’ora si e l’altra pure del cialtrone, dell’incompetente e del fakkista, alla compagnia di giro gialloverde che gli ha sottratto Palazzo Chigi http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/21/renzi-foa-bugiardo_r6gK2llyQY4ig8v5fgHFUO.html

A proposito del FAKISTA vivente già direttore del Corriere del Ticino, imbarazza di Matteo Renzi l’insistere su questi toni, avendo con i suoi ministri e consiglieri non degli scheletri nell’armadio, ma direttamente delle opere d’arte di Fake News in prima serata, prodotte dalla sua Ministra e oggi deputata preferita Beatrice Lorenzin, che sarebbe utile che raccontasse a qualche Procuratore della Repubblica, su chi gli ha confezionato le Bombe Mediatiche fakizzate, che lei non so quanto innocentemente e inconsapevolmente, ha lanciato in prima serata a Porta a Porta e a Piazza Pulita sui 470 morti per morbillo a LONDRA.. INGHILTERRA.. NEL 2013/14 https://youtu.be/gSasDe-Xf9o

Per non parlare della Cupola Vaccini nata e cresciuta in pieno Ministero Lorenzin con tanto di improprie promozioni dal dipartimento veterinario al segretariato generale del Ministero di Marabissi, nonostante le segnalazione che c’era del marcio non solo in Danimarca http://m.espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/14/news/la-cupola-dei-vaccini-1.173240

Ma pare che le strategie di influenza mediatiche continuano con l’allarme morbillo che viene rilanciato tra una epidemia europea e una veneta con sospetti morti su cui si alimentano leggende killeristiche del cattivo vaccino morbilloso che in altri tempi si cercava di prendersi dai cuginetti, come aveva raccontato tra gli altri la Vicepresidente del Senato Paola Taverna e per ciò crocifissa dai grandi scienziati italiani del virus, come Robertino Burioni, che pare si è ripreso bene dalle sculacciate virtuali delle mamme terroriste novax ed è tornato a tutto spiano su televisioni radio, giornali a proporre la sua grazia scientifica desomarizzata .

Peccato che non sia stato premiato come miglior virologo dell’anno. L’avrebbe preferito, ma evidentemente le quotazioni dei suoi sponsor sono in ribasso tra un Guerra che non viene neanche invitato alla festa GSK al Senato e una Lorenzin che è alle prese con problemi scientifici tra Londra e Roma dove maneggia da par suo i numeri statistici del Morbillo,  con il suo gran consigliere e comunicatore milanese, appena passato quasi in incognito dalla Leopolda, ma sempre ben presente in TV e giornali, con il dramma morbillico https://www.repubblica.it/cronaca/2018/10/20/news/morbillo-209504992/amp/rilanciando sul modello  del bambino di Monza di sette anni, morto secondo i grandi scienziati tricolore per morbillo passato dai fratellini novax, fino a quando non è uscito il primario del reparto zittendoli tutti. Opera finita da Guglielmo Pepe con il suo semiclandestino articolo su suo blog.

Ma oggi mi tocca festeggiare il vecchio virologo napoletano Giulio Tarro insignito come il miglior virologo dell’anno. Speriamo che Robertino non se la prenda e che al Ministero della salute abbandonino la pratica del conflitto di interessi con la fondazione SK a cui manca la G di Glaxo e di Guerra.

Ma siamo sempre a GSK che paga il conto di Ostriche e Champagne oltre che del pane e companatico per la compagnia di volontari della prevenzione disinteressata. 

In queste ore qualcuno piange la scomparsa di un grande protagonista del Sogno Italiano e del miracolo dei Benetton.

Confesso che ho sempre ammirato questo Gruppo le sue campagne con Oliverio Toscani con cui hanno conquistato il mondo intero facendo un pacco di soldi ben fatti. Confesso che ho scritto cose poco simpatiche in questi giorni all’indirizzo della famiglia di Ponzano Veneto, che si è lasciata andare nella fortuna, al vizio della peggiore corruzione italica impadronendosi di Autostrade e facendola diventare una gallina dalle uova d’oro a spese degli italiani che sono progressivamente divenuto meno competitivi e più poveri,  mentre loro festeggiavano a ferragosto, Genova era ed è in ginocchio con una quarantina di famiglie nella tragedia vera di una vacanza trasformata dal delirio affarista dei Benetton in una tragedia. E non c’è solo il Ponte Morandi nella polvere, con gli italiani che vi sono precipitati sotto. Lo sono tutti i camionisti che circolano sulle famose e raccontate autostrade per l’Italia, che a differenza di quelli che viaggiano sulle autostrade austriache con qualche euro all’anno, possono dormire in comode e grandi aree di parcheggio con cessi e acqua a disposizione senza essere costrette a fermarsi suglia Autogrill strapieni dove essere spennati due volte (al casello e al grill) con le loro imprese.

E se è vero che non c’è nessuna ricchezza grandissima senza malizia e pirateria, lasciatemi dire che qui come al solito in creatività e malizia si è superato il limite, come raccontava la Gabanelli nel 2004 e come sa Tremonti che si bruciò, nel tentativo di fermare il delirio benettonico di fare soldi a fiumi prosciugando gli italiani e il suo sistema di imprese con comodi rate al pedaggio autostradale per Atlantia

http://www.finanzaonline.com/forum/arena-politica/1865471-inchiesta-di-report-del-2004-sulla-gestione-benetton-delle-autostrade.html .

Ma come recitava il Principe della Risata c’è una livella e oggi è passata sullo stratega di Ponzano a cui va riconosciuto un grande fiuto e una morte precoce che lo ha risparmiato da altre amarezze che il Ponte Morandi gli ha lasciato in eredità con i suoi fratelli ed eredi.

Un monito per tutti noi e in particolare per tutti quelli che hanno speculato e continuano a speculare sulla gioventù del Belpaese, che questi giovani populisti gialloverdi sognano di fare migliore, non sapendo nessuno se c’è la faranno o meno.

Certamente da Bruxelles Moscovici e gli altri farebbero bene a giocare con più attenzione con le cosiddette regole del gioco, che vanno applicate sempre. Discorso che vale anche per la Missione ONU sui diritti Umani,  che sarà bene si faccia una passeggiata a Ventimiglia a vedere che fanno i legionari francesi con i diritti umani dei bambini migranti.

A proposito della capacità di crescita dell’Italia, vorrei rassicurare gli amici e i compagni della Commissione UE,  anche i parigini. Quando c’è da vincere gli italiani si impegnano sempre,  come nei Mondiali di Germania del 2006https://sport.sky.it/calcio/mondiali/2018/07/09/mondiali-2006-italia-campione-del-mondo-12-anni-fa.html .

C’è la faranno anche questa volta.

 Vincenzo Valenzi 

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