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Manovra, Conte: 2,4% non si tocca, confronto con Ue

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 Manovra, conte: 2,4% non si tocca, confronto con Ue in prossime settimane

“Non ci sorprende la decisione della Commissione Ue. Per la prima volta abbiamo deciso di elaborare una manovra equilibrata e meditata, che abbandona la strada dell’austerity e abbraccia il percorso della crescita”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppec Conte. “Andiamo avanti, convinti che la nostra è la strada giusta: il rapporto deficit/pil al 2,4% non si tocca – aggiunge Conte – Valuteremo nel merito le osservazioni della Commissione, pronti a proseguire nelle prossime settimane un confronto franco e diretto”.

Giuseppe Conte insiste sulla finestra di “dialogo” aperta con l’Ue nella discussione sulla manovra. Anche se ribadisce che la legge di bilancio “non e’ stata improvvisata e che non avrebbe senso rivederla ora”. Quella tracciata dal presidente del Consiglio e’ la linea del governo, anche se i toni dei due vice premier sono diversi, con Matteo Salvini che parla di “attacco al popolo” e Luigi Di Maio che chiede all’Ue “rispetto nei confronti del popolo e del governo che oggi lo rappresenta”. La linea di M5s e Lega e’: andiamo avanti sulla strada di una manovra che punta su crescita, lavoro e investimenti. “Rispondiamo ma non indietreggiamo”, si sottolinea. Ai piani alti del governo italiano il parere di Bruxelles e’ accolto come un “film gia’ visto”.

La bocciatura era ampiamente attesa e i due partiti dichiaratamente anti-sistema e sovranisti archiviano il parare della commissione come valutazione con “pre-giudizi”. Tanto che le parole del commissario Ue al Bilancio Pierre Moscovici, che definisce il ministro dell’Economia Giovanni Tria un “interlocutore credibile”, sono accolte da un esponente di spicco del governo con un sorriso che mostra di non aver dimenticato tutte le perplessita’ mostrate in passato dal titolare del Tesoro. La linea, in ogni modo, e’ quella espressa dallo stesso premier, al suo arrivo a Mosca. “Il 2,4%” nel rapporto deficit/Pil “non si tocca al momento”, ha assicurato il premier, impegnato in prima persona nell’operazione di diplomazia con le istituzioni e gli altri leader Ue. L’unica apertura a modifiche della legge di bilancio che e’ stata evocata fino ad ora riguarda un eventuale futuro taglio della spesa pubblica. “Siamo pronti a operare una spending review se necessario”, ha garantito Conte, in un’intervista a Bloomberg.

Dopo i colloqui telefonici di domenica con Juncker e Angela Merkel, il premier e’ impegnato in una campagna di ‘rassicurazione dei mercati’ che, oltre all’intervista a Bloomberg tv di oggi, ieri lo ha portato a concedersi un’ora e un quarto alle domande dei corrispondenti esteri. La preoccupazione e’ tutta sugli effetti sullo spread Btp_Bund. “L’ho sempre detto. Sarei irresponsabile se non fossi preoccupato dello spread ma lasciatemi dire che nel momento in cui riusciremo a perseguire in questo dialogo e potremo esprimere tutte le nostre buone ragioni io confido che lo spread possa abbassarsi”, ha detto Conte. Secondo quanto viene riferito, il premier avrebbe chiesto stamani nell’incontro a Palazzo Chigi anche una collaborazione ai capigruppo del Pd alla Camera e al Senato, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, affinche’ anche l’opposizione abbassi i toni dello scontro sulla legge di bilancio.

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