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Abrogare le leggi sulla blasfemia in Iran, Pakistan, Somalia e Qatar

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Iran, Pakistan, Yemen, Somalia e Qatar sono i Paesi dove è maggiore l’intolleranza verso le altre religioni. Il dato emerge dall’ultima relazione della USCIRF, la Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale.“Le leggi sulla blasfemia adottate da quegli Stati – si legge nel rapporto – invitano agli abusi e possono portare ad aggressioni, omicidi e attacchi di massa”. Il rapporto descrive dettagliatamente le leggi sul culto attualmente in vigore nei vari paesi del mondo. In diversi casi la sanzione per chi non rispetta il dettato religioso prevede la pena morte. E comunque più di un terzo delle nazioni hanno al momento leggi sulla blasfemia. “La libertà religiosa include il diritto di esprimere una gamma completa di pensieri e credenze, compresi quelli che ad altri potrebbero sembrare blasfemi”, ha osservato il presidente di USCIRF, Daniel Mark. “I difensori delle leggi sulla blasfemia possono sostenere che sono necessarie per proteggere la libertà religiosa, ma queste leggi non fanno nulla del genere.

Le leggi sulla blasfemia sono sbagliate in linea di principio. Ovunque esistano dovrebbero essere abrogate”.Il rapporto ha poi messo a confronto il testo delle leggi sulla blasfemia con alcuni indicatori come: la libertà di espressione, la libertà di religione o di credo, la vaghezza della legge, la severità della pena, la discriminazione contro i gruppi e le protezioni religiose statali. La maggior parte di queste leggi non riuscivano a proteggere la libertà di espressione, erano vagamente formulate e comportavano pene eccessivamente severe per i trasgressori. Nei cinque Paesi con i peggiori risultati (Iran, Pakistan, Yemen, Somalia e Qatar), le leggi sulla blasfemia mirano essenzialmente a proteggere la religione statale dell’Islam in modo però da discriminare senza giustificazioni chi professa culti diversi.“Quando le società vogliono difendere le persone di fede da condotte potenzialmente offensive, le reazioni devono essere invece improntate all’agire pacifico.

La solidarietà tra le fedi può essere un potente strumento per promuovere la tolleranza e il rispetto reciproco”, precisa USCIRF. L’invito finale del presidente Mark è dunque “di abrogare le leggi sulla blasfemia e di liberare i detenuti o i condannati per blasfemia “. Appello rivolto in particolare al ricco Stato del Qatar, nazione che ospiterà i prossimi mondiali di calcio del 2022.

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