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Somalia – Anche l’Italia accanto ai produttori di granturco di alta qualità

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Sostenere la produzione di granturco di alta qualità per contribuire alla sicurezza alimentare della Somalia, ma anche alla creazione di opportunità di lavoro nei territori di Afgooye e Awdheegle, nel sud del Paese. E’ questo l’obiettivo dell’intervento congiunto delle agenzie ONU FAO e WFP, insieme al Ministero somalo dell’Agricoltura, con il sostegno finanziario dell’Unione Europea, del Canada e della Cooperazione italiana. 

Lo scorso 30 maggio è stato organizzato a Mogadiscio un evento pubblico per illustrare le azioni progettate per consolidare le attività dei produttori di granturco, con particolare riferimento a 10 cooperative che raccolgono circa 500 agricoltori. Sia le autorità locali, sia il rappresentante dei produttori associati hanno sottolineato quanto importante fosse la ripresa della produzione agricola per la stabilità delle zone interessate. L’agricoltura, come è noto, è un’attività ad alta intensità di mano d’opera: più braccia impiegate nell’agricoltura significano immediatamente meno braccia a disposizione per il terrorismo e, d’altro canto, meno voglia di tentare la fortuna in paesi lontani con l’emigrazione irregolare e pericolosa. 

Può sembrare paradossale che questi agricoltori, così attaccati a una terra che negli anni passati produceva ricchezza, in quanto non solo arrivava a produrre le derrate necessarie per il popolo somalo, ma arrivava anche ad esportare, hanno lanciato un segnale preciso su come affrontare sia il terrorismo che l’emigrazione. La produzione del mais ha segnato, dall’inizio delle attività, un aumento esponenziale: 200 tonnellate nel 2014, 400 nel 2015 e 2000 nel 2016. 

Nel corso di colloqui bilaterali la controparte somala ha segnalato la necessità di aiutare le cooperative agricole con un sostegno alla meccanizzazione, per la quale sarebbero disposte a pagare subito un terzo del valore e il resto a credito agevolato. I partner hanno poi chiesto informazioni circa i tempi di inizio dell’importante programma finanziato dall’Italia a IFAD, che prevede la ristrutturazione e rimessa in funzione di infrastrutture idrauliche fondamentali per la ripresa della produzione agricola su larga scala. 

Nel corso dell’evento è stata illustrata anche un’altra iniziativa finanziata dalla Cooperazione italiana relativa alla distribuzione di generi alimentari alle categorie più fragili tramite la “carta di credito alimentare” che, così sostituisce i tradizionali  (e scomodi) panieri di alimenti. I titolari della carta di credito possono recarsi autonomamente presso spacci rurali, disseminati su tutto il territorio, e comprare direttamente i generi alimentari di cui hanno bisogno. 

Per i donatori era presente solo l’Italia, nella persona dell’Ambasciatore Fabrizio Marcelli, e del rappresentante dell’AICS Somalia, Guglielmo Giordano.

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http://www.corrierenazionale.net/2018/11/02/somalia-anche-litalia-accanto-ai-produttori-di-granturco-di-alta-qualita
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